
Una nuova e massiccia crisi migratoria sta interessando Ceuta, città autonoma spagnola situata sulla costa nordafricana, al confine con il Marocco. A partire dalla terza settimana di luglio 2026, migliaia di persone, per lo più di nazionalità marocchina, hanno tentato di entrare in territorio spagnolo, aggirando a nuoto gli sbarramenti marittimi o forzando le recinzioni di confine. La situazione è precipitata, con stime che parlano di decine di migliaia di ingressi in pochi giorni, portando al collasso i centri di accoglienza e i servizi di emergenza. Sono stati recuperati almeno 15 corpi di persone annegate nel tentativo di raggiungere l'enclave.
Il governo spagnolo, guidato dal Primo Ministro Pedro Sánchez, ha reagito inviando unità dell'esercito a Ceuta per supportare la Guardia Civil e ha avviato colloqui con le autorità marocchine per gestire i rimpatri. Sánchez si è recato personalmente nell'enclave per monitorare la situazione. La crisi ha riacceso il dibattito politico interno ed europeo. L'opposizione spagnola, come il Partito Popolare (PP) e Vox, ha criticato aspramente la gestione del governo. In Italia, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha definito le immagini provenienti da Ceuta "impressionanti" e "la plastica rappresentazione di un'invasione", legandola a quello che la sua maggioranza definisce il "modello Sánchez" sull'immigrazione, criticando le politiche di accoglienza considerate troppo permissive e la recente regolarizzazione straordinaria di migranti senza documenti in Spagna.
Di fronte a questa emergenza, il governo italiano sta valutando la possibilità di sospendere temporaneamente lo spazio Schengen con la Spagna. Questa mossa, annunciata dalla stessa Meloni e sostenuta dal Ministro degli Esteri Antonio Tajani e dal Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, mira a difendere i confini nazionali e la sicurezza dei cittadini, nel timore che l'ondata migratoria possa riversarsi anche in altri Paesi europei. La decisione ha innescato una reazione diplomatica da parte della Spagna, con il Ministro degli Esteri José Manuel Albares che ha convocato l'ambasciatore italiano a Madrid, definendo le dichiarazioni italiane "indegne" e invitando alla solidarietà europea. La situazione ricorda la crisi migratoria del maggio 2021, quando un massiccio afflusso di migranti a Ceuta generò forti tensioni diplomatiche tra Spagna e Marocco.