
Jens Spahn, l'influente capogruppo dell'Unione Cristiano-Democratica (CDU), il principale partito conservatore al governo in Germania, insieme alla sua "gemella" bavarese Unione Cristiano-Sociale (CSU), ha rassegnato le dimissioni dal suo incarico sabato 18 luglio 2026. La decisione è giunta in un clima di intense polemiche, esplose dopo che Spahn e il marito, Daniel Funke, hanno annunciato la nascita del loro figlio, Georg, avvenuta negli Stati Uniti tramite maternità surrogata. Questa pratica, nota anche come gestazione per altri (GPA), è severamente proibita in Germania, e Spahn stesso, quando era ministro della Salute nel governo di Angela Merkel nel 2020, si era opposto a qualsiasi tentativo di parziale legalizzazione. Il partito CDU, di cui Friedrich Merz è l'attuale cancelliere e presidente, aveva riaffermato la sua posizione contraria alla surrogazione in un congresso tenutosi a febbraio. Le critiche, sia interne che esterne al partito, hanno accusato Spahn di ipocrisia, portando a pressioni crescenti per le sue dimissioni. Il cancelliere Friedrich Merz ha appoggiato la decisione di Spahn, dichiarando che le dimissioni erano "giuste e inevitabili" e sottolineando l'importanza della credibilità in politica. In una lettera ai colleghi parlamentari, Spahn ha motivato il suo passo indietro affermando che la sua felicità personale nel creare una famiglia con il marito era diventata incompatibile con il suo incarico politico.
Jens Spahn, 46 anni, è una figura ben nota nel panorama politico tedesco. Membro del Bundestag dal 2002, ha ricoperto il ruolo di ministro della Salute dal 2018 al 2021 nel governo Merkel, guadagnando visibilità durante la crisi pandemica. È considerato una voce di spicco nell'ala più conservatrice della CDU, noto anche per le sue posizioni più rigide sull'immigrazione. La gestazione per altri, sebbene vietata in Germania, non impedisce ai cittadini tedeschi di adottare e crescere bambini nati tramite questa procedura all'estero. La vicenda ha riacceso il dibattito etico e legale sulla surrogazione nel paese. La posizione intransigente della CDU si basa su preoccupazioni etiche, legali e pratiche, volte a prevenire abusi e sfruttamento.
Le dimissioni di Spahn rappresentano una sfida immediata per il cancelliere Merz, che dovrà ora individuare un nuovo leader del gruppo parlamentare CDU/CSU capace di mantenere la disciplina e coordinare l'attività legislativa. Questo episodio si inserisce in un momento delicato per i conservatori, che si preparano a importanti elezioni regionali in Sassonia-Anhalt a settembre, dove i sondaggi prevedono una forte avanzata del partito di estrema destra Alternative für Deutschland (AfD), che spesso enfatizza valori familiari tradizionali. È plausibile che la vicenda possa essere sfruttata politicamente dall'AfD e da altri oppositori per criticare la coerenza della CDU.