
COSA È SUCCESSO: Il quotidiano Domani analizza l'attività del governo Meloni in questi primi tre anni di legislatura, evidenziando una presunta disattenzione verso le tematiche ambientali. La testata contesta esplicitamente la strategia energetica dell'esecutivo, citando come esempi emblematici il mantenimento operativo delle centrali a carbone e la narrazione governativa che inserisce il nucleare all'interno del perimetro delle fonti definite sostenibili.
PERCHÉ CONTA: La questione investe il cuore della politica energetica nazionale e il suo allineamento con gli standard europei. Il carbone rappresenta la fonte fossile più climalterante e la sua permanenza nel mix energetico italiano è spesso giustificata dal governo come una misura precauzionale per evitare shock nei prezzi dell'energia, specialmente dopo la crisi dei combustibili seguita ai conflitti geopolitici recenti. Parallelamente, il dibattito sul nucleare di nuova generazione è un terreno di scontro ideologico e tecnico: mentre il governo sostiene che sia necessario per raggiungere la neutralità carbonica entro i termini previsti, gli ambientalisti e le opposizioni sostengono che i tempi di costruzione siano incompatibili con l'urgenza della crisi climatica, preferendo investimenti massicci sulle rinnovabili come solare ed eolico.
COSA POTREBBE CAMBIARE: È plausibile che, in assenza di un cambio di rotta significativo, l'Italia possa trovarsi in rotta di collisione con i target climatici vincolanti stabiliti a livello di Unione Europea, rischiando procedure di infrazione. Se il governo dovesse continuare a puntare sul carbone per tamponare l'instabilità energetica, si potrebbe assistere a una polarizzazione ancora più marcata del consenso elettorale su temi ambientali. Storicamente, situazioni di questo tipo portano a una paralisi progettuale dove, tra attese per il nucleare e dipendenza dalle fossili, la crescita delle rinnovabili potrebbe subire rallentamenti burocratici, rendendo più tortuoso il percorso verso la transizione ecologica promessa dal Green Deal europeo.