Immagine generata con AIDonald Trump ha annunciato su Truth che Ucraina e Russia avrebbero raggiunto un'intesa per cessare gli attacchi reciproci contro le infrastrutture energetiche. Secondo Trump, l'accordo risponderebbe all'aumento dei prezzi del diesel, che lui attribuisce al conflitto tra Russia e Ucraina.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, a capo del governo di Kiev impegnato da oltre due anni in guerra contro la Russia, ha precisato la posizione del suo paese. L'Ucraina è disposta a sospendere i propri attacchi contro gli impianti energetici russi, ma a condizioni precise: Kiev chiede che gli alleati, in particolare gli Stati Uniti, forniscano garanzie che la Russia non colpirà il sistema elettrico e le rotte di approvvigionamento alimentare ucraine. Zelensky ha espresso sfiducia nella volontà di Mosca di rispettare l'intesa, sottolineando la necessità di un accordo affidabile che non venga meno per ragioni opportunistiche.
Sul fronte russo, le posizioni appaiono complesse. Fonti vicine al Cremlino, citate dal Financial Times, indicano che il presidente russo Vladimir Putin sarebbe restio a formalizzare un cessate il fuoco energetico prima dell'inverno. Putin riterrebbe che la pressione derivante dagli attacchi alla rete energetica ucraina durante i mesi freddi possa costringere Kiev a fare concessioni. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha dichiarato che l'idea di Trump è positiva, ma ha aggiunto richieste come la protezione della navigazione commerciale e la revoca delle sanzioni imposte alla Russia. L'annuncio di Trump si scontra con una realtà diplomatica frammentata, dove un accordo vincolante appare ancora lontano, con ogni parte che tenta di usare la situazione a proprio vantaggio in vista dell'inverno.