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L'Italia calamita per i Paperoni: 2.500 super ricchi con 5 miliardi scelgono il Bel Paese

3 luglio 2026 alle ore 20:30
Riscritto da Daily4u
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L'Italia ha dimostrato negli ultimi anni una crescente capacità di attrarre individui con grandi patrimoni. Tra il 2017 e il 2025, circa 2.468 soggetti stranieri, definiti "super ricchi", hanno trasferito la propria residenza fiscale nel Paese, generando un impatto economico complessivo superiore ai 5 miliardi di euro. Solo nel 2025, il gettito derivante dall'imposta sostitutiva sui loro redditi esteri ha raggiunto i 238 milioni di euro. Questi dati, basati su un rapporto di Assonime, sono stati riportati da Milano Finanza il 3 luglio 2026. La maggior parte di questi nuovi residenti, oltre la metà, ha scelto Milano come città di destinazione, grazie al suo dinamismo economico e alla sua integrazione con i mercati internazionali.

(fonti: milanofinanza.it, sky.it, agenziadelleentrate.it)

Questo fenomeno è principalmente incentivato da due distinti regimi fiscali. Il primo è la cosiddetta "flat tax per i neo-residenti", un'imposta sostitutiva annuale sui redditi prodotti all'estero, inizialmente di 100.000 euro, poi aumentata a 200.000 euro nel 2024 e ulteriormente elevata a 300.000 euro con la Legge di Bilancio 2026 (Manovra 2026). Questo regime si rivolge a individui con un elevato patrimonio (High Net Worth Individuals - HNWI) che non sono stati residenti fiscali in Italia per almeno nove degli ultimi dieci anni. Il beneficio fiscale può estendersi fino a 15 anni e include anche agevolazioni per i familiari, per i quali la quota è passata da 25.000 a 50.000 euro ciascuno. L'altro pilastro è il regime dei "lavoratori impatriati", destinato a professionisti altamente qualificati che trasferiscono la propria residenza in Italia. Questo regime, ristrutturato nel 2024 e valido per il 2026, prevede un'esenzione fiscale del 50% (che può salire al 60% in presenza di figli minori a carico) sull'imponibile da lavoro dipendente o autonomo prodotto in Italia, con un tetto massimo di 600.000 euro annui, per una durata di cinque anni. La fine del regime fiscale "non-dom" nel Regno Unito ha ulteriormente contribuito a rendere l'Italia più attraente per questa categoria di contribuenti.

Guardando al futuro, le proiezioni indicano che il numero di beneficiari della flat tax per neo-residenti potrebbe toccare quota 7.000 entro i prossimi quindici anni, con circa 500 nuovi arrivi ogni anno. L'impatto fiscale complessivo, includendo la flat tax e la tassazione ordinaria sui redditi di fonte italiana, potrebbe raggiungere i 16,5 miliardi di euro entro il 2040. È plausibile che l'Italia continui a perfezionare questi strumenti per mantenere la sua competitività nel panorama internazionale, anche in considerazione del fatto che regimi simili esistono in altri Paesi europei come Regno Unito, Monaco, Lussemburgo e Svizzera.

Fonti: milanofinanza.it · sky.it · agenziadelleentrate.it · Milano Finanza
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