Immagine generata con AISecondo recenti rapporti dell'intelligence statunitense, citati venerdì 7 agosto dal Wall Street Journal, il presidente russo Vladimir Putin potrebbe valutare l'opzione di sferrare attacchi limitati contro uno Stato membro della NATO. L'obiettivo sarebbe quello di saggiare la compattezza dell'Alleanza Atlantica, l'organizzazione di difesa collettiva fondata nel 1949 i cui membri si impegnano a difendersi reciprocamente in caso di attacco armato. Questa valutazione rappresenta un'inversione di tendenza rispetto alle precedenti analisi di Washington, che escludevano un'escalation diretta tra Russia e NATO finché il conflitto in Ucraina fosse in corso. Il cambio di prospettiva è attribuito alle pressioni interne su Putin per ottenere un successo in Ucraina, dove le forze russe subiscono perdite elevate e le infrastrutture sono bersaglio di droni ucraini. Gli scenari ipotizzati variano da cyberattacchi a incursioni terrestri, possibili tra l'autunno del 2026 e il 2029.
Le preoccupazioni americane sono rafforzate dagli allarmi lanciati dai Paesi del fianco orientale della NATO, in particolare Lituania e Polonia. Il ministro della Difesa lituano, Robertas Kaunas, ha avvertito il 6 agosto che la Russia potrebbe ricorrere a operazioni sotto falsa bandiera utilizzando droni per attaccare infrastrutture nei Paesi baltici, cercando di far ricadere la colpa sull'Ucraina. Questo sarebbe un tentativo di minare il sostegno occidentale a Kiev e di testare la risposta della NATO. Un esempio di tale scenario è stato l'incidente del 5 agosto all'aeroporto di Lipsia, in Germania, dove un drone è stato rilevato vicino a un aereo cargo ucraino, spingendo il ministro degli Interni tedesco a parlare di scenario di attacco ibrido, anche se l'ambasciata russa a Berlino ha liquidato l'accaduto come una provocazione.
In questo contesto, si inseriscono anche i recenti attacchi russi nel Mar Nero. Il 3 e il 6 agosto, il Ministero della Difesa russo ha colpito diverse navi cargo che, secondo Mosca, trasportavano rifornimenti militari per l'Ucraina. In particolare, un attacco al largo di Odessa ha colpito una nave mercantile battente bandiera della Guinea-Bissau, causando la morte di un marittimo e il ferimento di altri tre membri dell'equipaggio. Questi incidenti sottolineano la volatilità della regione e le conseguenze del conflitto, che continua a mettere a dura prova la sicurezza internazionale e la stabilità delle rotte commerciali.