
L'Italia è nel pieno della sua quarta ondata di calore dell'estate 2026, con la Lombardia e le regioni centrali tirreniche tra le aree più colpite. Se nella giornata di sabato 1 agosto erano 19 le città in allerta massima, oggi, domenica 2 agosto, il numero è salito a 23 e si prevede che lunedì 3 agosto si raggiungerà il picco con 25 città contrassegnate dal bollino rosso dal Ministero della Salute. Questo livello segnala un rischio elevato per la salute dell'intera popolazione, non solo per anziani, bambini e persone con patologie preesistenti.
Le temperature massime toccheranno i 38-40°C, con punte che potranno superare i 40°C, soprattutto nel Centro-Nord. L'afa, causata dagli alti tassi di umidità, e le notti in cui le temperature non scendono sotto i 26-27°C, aggravano la situazione, impedendo al corpo di raffreddarsi. Questo caldo è causato da un persistente anticiclone nordafricano che convoglia masse d'aria molto calda sul Mediterraneo. Il Ministero della Salute, attraverso i suoi bollettini giornalieri, monitora 27 città italiane e fornisce indicazioni alla popolazione tramite l'app Caldo e Salute.
Lorenzo Tedici del sito meteorologico iLMeteo.it sottolinea che l'estate 2026 è destinata a superare quella del 2003 per calore complessivo, in particolare al Nord e sulle coste tirreniche. L'ondata dovrebbe persistere almeno fino all'8-10 agosto, prima di un possibile calo delle temperature accompagnato da temporali. Anche con una lieve diminuzione, l'afa resterà elevata. La combinazione di alta pressione, umidità e temperature record sta mettendo a dura prova le riserve idriche, con allarmi per l'agricoltura e i livelli dei fiumi, come il Po, scesi ai minimi storici.