cronaca

Caldo storico in Sardegna e Sicilia: Italia del Sud nella morsa infernale

17 luglio 2026 alle ore 17:34
Riscritto da Daily4u
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Il Sud Italia è attualmente sotto l'assedio di un'ondata di calore di portata storica, con le isole maggiori, Sardegna e Sicilia, epicentri di temperature estreme. Venerdì 17 luglio 2026, la Sardegna ha visto un nuovo record stagionale a Muravera, dove il termometro ha toccato i 47,3°C. Questo valore ha superato i 47,2°C registrati il giorno precedente a Ollastra, nell'Oristanese, una delle temperature più alte mai misurate nell'isola negli ultimi decenni. La diffusione di queste temperature estreme è un aspetto cruciale: numerose località dell'entroterra sardo hanno infatti superato i 45°C. Similmente, la Sicilia ha registrato picchi di oltre 45°C nelle zone interne, come Casteltermini e Calderari, e 43°C in altre aree, mostrando un quadro di canicola severa.

La causa di questa situazione è un robusto anticiclone africano, una massa d'aria sahariana che si è stabilizzata sul bacino centrale del Mediterraneo. Questo fenomeno, caratterizzato da elevati valori di geopotenziale in quota, provoca una forte "compressione adiabatica" nei bassi strati dell'atmosfera, portando a un riscaldamento eccezionale dell'aria al suolo. La persistenza di questa ondata è particolarmente preoccupante, con il Ministero della Salute che ha emesso "bollini rossi" per numerose città, indicando il massimo livello di allerta per i rischi sanitari, soprattutto per la popolazione più fragile come anziani, bambini e malati cronici. L'emergenza si estende anche alla rete elettrica, con un boom dei consumi di energia che aumenta il rischio di blackout. Il clima attuale, secondo gli esperti, evidenzia un innalzamento della temperatura media di almeno 4°C rispetto agli anni '80 e '90, intensificando la frequenza e la violenza degli eventi meteorologici estremi.

Le previsioni indicano che l'apice di questa ondata di calore proseguirà almeno fino a lunedì 20 luglio per le regioni meridionali e le isole. Successivamente, un avvicinamento di correnti più fresche di origine oceanica dovrebbe portare un graduale cedimento dell'alta pressione, con una parziale mitigazione del clima. Tuttavia, questa energia accumulata nell'atmosfera potrebbe anche favorire temporali improvvisi e violenti, grandinate e raffiche di vento, in particolare al Nord, creando un potenziale "choc termico" dopo giorni di afa insopportabile. Entro mercoledì 22 luglio, il grande caldo dovrebbe attenuarsi in tutta Italia, ma non senza lasciare il segno di un'estate 2026 da record.

Fonti: Quotidiano Nazionale · 3BMeteo · StrettoWeb · Unione Sarda · MeteoWeb · Sky TG24 · Il Fatto Quotidiano · La Sicilia
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