cronaca

Cyberstalking a VIP e alti prelati: arrestato informatico della Difesa

18 luglio 2026 alle ore 13:34
Riscritto da Daily4u
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Giuseppe Macario, un informatico di 46 anni in servizio presso il Ministero della Difesa, è stato raggiunto da un provvedimento di arresto e si trova ora ai domiciliari con le gravi accuse di cyberstalking e diffamazione. L'operazione, scattata a Roma in questi giorni, segue un'articolata indagine della Procura che ha ricostruito un presunto schema persecutorio digitale protrattosi per anni, almeno dal 2022. Le vittime di questa campagna online sarebbero numerose e di alto profilo: tra queste, la nota giornalista e opinionista televisiva Selvaggia Lucarelli e il suo compagno, il food blogger e chef Lorenzo Biagiarelli. Al loro fianco, il giornalista Rai Leonardo Metalli, diversi professori e figure di spicco dell'Università Lumsa, e persino due cardinali che hanno avuto incarichi rilevanti nell'ateneo romano. Gli investigatori contestano a Macario la creazione di una "macchina della denigrazione digitale" basata su falsi blog, siti internet e profili social, utilizzati per diffondere contenuti offensivi e accuse infondate. La sua condotta è descritta come ossessiva e organizzata, con la rapida riattivazione di nuove piattaforme ogni volta che quelle precedenti venivano individuate o oscurate.

Il movente di questa presunta attività persecutoria sembra affondare le radici in episodi passati. Selvaggia Lucarelli, figura spesso al centro del dibattito mediatico per le sue posizioni schiette e le sue inchieste giornalistiche, sarebbe finita nel mirino di Macario dopo aver espresso perplessità e critiche su "Free Flights to Italy", una lista elettorale con cui l'indagato si era candidato alle elezioni del 2018. Anche Leonardo Metalli, giornalista televisivo conosciuto per il suo lavoro in Rai, avrebbe subito attacchi online per aver analizzato pubblicamente proprio quella candidatura. Per quanto riguarda l'Università Lumsa, i docenti sarebbero stati accusati da Macario di attività fraudolente, come la vendita di false lauree. La sospensione dal servizio di Macario, che ricopriva un ruolo delicato all'interno del Ministero della Difesa come informatico, sottolinea la gravità delle accuse e il potenziale impatto sul suo profilo professionale.

Al momento, il procedimento si trova ancora nelle fasi preliminari e sarà il corso della giustizia a definire le eventuali responsabilità definitive. L'arresto rappresenta comunque un punto di svolta significativo in un'indagine che evidenzia come il web possa essere trasformato in uno strumento di persecuzione prolungata e insidiosa. È plausibile che nei prossimi mesi emergano ulteriori dettagli sulle modalità operative dell'indagato e sul numero esatto delle vittime, data la sistematicità e la longevità della presunta campagna diffamatoria.

Fonti: Fanpage · Il Fatto Quotidiano · StraNotizie.it · FlashTV Italia · Corriere Roma
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