
Il 22 luglio 2026, il Consiglio dell'Unione Europea, attraverso il voto degli ambasciatori dei 27 Stati membri, ha scelto Carlo Comporti come candidato alla presidenza dell'ESMA, l'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati. Questo passaggio cruciale proietta l'Italia alla guida di una delle principali istituzioni di vigilanza finanziaria a livello europeo. Comporti ha prevalso sulla candidata danese Karen Dortea Abelskov in una votazione a scrutinio segreto.
L'ESMA, istituita nel 2011 in risposta alla crisi finanziaria globale, è un'autorità indipendente dell'UE con sede a Parigi. Il suo compito è rafforzare la protezione degli investitori, promuovere mercati finanziari ordinati e stabili e salvaguardare la stabilità finanziaria dell'Unione. Svolge un ruolo di "cane da guardia" regolamentando e vigilando su entità come le agenzie di rating e coordinando le autorità nazionali. È stata definita dal Ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti come la "Consob europea", evidenziando la sua crescente rilevanza nell'architettura finanziaria continentale.
Carlo Comporti, sessantenne senese, porta con sé un'esperienza significativa nel settore. Attualmente è commissario della Consob italiana dal febbraio 2022 e fa già parte del Management Board dell'ESMA. La sua carriera include incarichi presso la Consob stessa, la Commissione Europea a Bruxelles, la Banca Centrale Europea a Francoforte e il Comitato Europeo dei Regolatori degli Strumenti Finanziari (CESR), precursore dell'ESMA, di cui è stato Segretario Generale. Ha ricoperto anche ruoli dirigenziali nel settore privato. Il suo profilo, quindi, è profondamente radicato nel sistema della vigilanza finanziaria, sia a livello nazionale che europeo.
Il percorso per l'insediamento di Comporti non è ancora del tutto concluso. Dopo la selezione da parte del Consiglio, la sua candidatura sarà sottoposta al Parlamento europeo. È attesa un'audizione presso la commissione per gli affari economici e monetari (ECON) a settembre, seguita da una votazione per l'approvazione. Solo dopo il via libera del Parlamento, il Consiglio procederà con la nomina formale. L'obiettivo è che il processo si completi entro il 1° novembre, data prevista per l'inizio del nuovo mandato. Il Ministro Giorgetti ha espresso grande soddisfazione per il risultato, attribuendolo al "metodo di lavoro" del governo e alla "ritrovata credibilità" dell'Italia in Europa, frutto di un impegno diplomatico durato mesi. Questo incarico è particolarmente strategico in un momento in cui Bruxelles discute il rafforzamento della supervisione finanziaria comune e il trasferimento di poteri dalle autorità nazionali a quelle europee, rendendo la presidenza dell'ESMA una posizione di crescente peso politico oltre che tecnico.