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Ucraina: Cavo Dragone (NATO) vede svolta, ma la realtà sul campo è complessa

18 luglio 2026 alle ore 15:32
Riscritto da Daily4u
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L'ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, figura di spicco della difesa italiana e attuale presidente del Comitato Militare della NATO dal gennaio 2025, ha rilasciato una dichiarazione significativa il 18 luglio 2026, sostenendo che l'Ucraina sta ribaltando le sorti del conflitto con la Russia. Secondo Cavo Dragone, Kiev starebbe "guadagnando, non perdendo" terreno, una valutazione basata sulle informazioni in possesso del quartier generale dell'Alleanza. Questa affermazione, riportata in un'intervista al Kyiv Independent, suggerisce un'inversione di tendenza rispetto alle fasi precedenti della guerra. Cavo Dragone ha anche sottolineato come la NATO stia acquisendo preziose informazioni sulla guerra moderna attraverso il suo Joint Analysis, Training and Education Centre (JATEC) in Polonia, essenziali per l'addestramento degli operatori dell'Alleanza.

Il suo commento segue di pochi giorni un cruciale vertice NATO tenutosi ad Ankara, in Turchia, dall'8 al 9 luglio 2026. Durante l'incontro, l'Alleanza ha delineato un nuovo e massiccio impegno di aiuti militari pluriennali per l'Ucraina e, soprattutto, ha concesso a Kiev la licenza per la produzione in loco dei sistemi missilistici di difesa aerea Patriot. Questo rappresenta un cambiamento strategico, trasformando l'Ucraina da mero ricevitore di armamenti a produttore di tecnologia militare avanzata. Tali misure sono state interpretate da alcuni come un "momento decisivo" per la guerra. Tuttavia, il quadro sul campo rimane complesso: recenti rapporti indicano che le forze russe continuano a fare progressi minimi in regioni come Kharkiv e Donetsk, mentre gli attacchi aerei russi contro le città ucraine, inclusa Kyiv, sono ripresi con un aumento delle vittime civili. Inoltre, la stessa Ucraina ha affrontato una crisi politica interna con la rimozione del ministro della Difesa Mykhailo Fedorov, che ha evidenziato attriti tra la leadership civile e militare. Cavo Dragone, in precedenza, nel novembre 2025, aveva descritto la guerra come una situazione di "stallo", e nel gennaio 2026 aveva affermato che Putin non aveva raggiunto i suoi obiettivi strategici iniziali, ma non parlava ancora di un ribaltamento decisivo.

Gli scenari futuri dipenderanno in larga misura dalla capacità dell'Ucraina di integrare efficacemente i nuovi aiuti e la produzione interna di armi, e dalla resilienza delle sue forze contro le continue offensive russe. È plausibile che il sostegno rafforzato della NATO miri a creare una posizione negoziale più forte per Kiev in vista di eventuali futuri colloqui di pace, anche se un cessate il fuoco, come auspicato dallo stesso Cavo Dragone, non è visto da tutti come una soluzione definitiva, potendo offrire alla Russia l'opportunità di riorganizzare le proprie forze.

Fonti: Wikipedia · Ministero della Difesa · The Military Show · ReliefWeb · Adnkronos · NATO Topic · Oblo.it · GrNet.it · Il Sole 24 ORE
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