
Tredici persone sono morte sabato 1 agosto 2026 in Perù, quando un aereo da turismo è precipitato vicino alle Linee di Nazca. Le vittime sono 7 turisti italiani, 2 spagnoli, 2 tedeschi, il pilota e una guida turistica. Il velivolo, un Cessna Caravan 201B della compagnia AeroDiana, era decollato dall'aeroporto di Pisco per un volo panoramico sopra le Linee di Nazca, grandi disegni sul terreno che attirano migliaia di visitatori. Pochi minuti dopo la partenza, l'aereo ha perso i contatti con la torre di controllo e si è schiantato in una zona agricola nei pressi dell'aeroporto Maria Reiche, prendendo fuoco.
Le cause dell'incidente sono al vaglio della Commissione peruviana per le indagini sugli incidenti dell'aviazione civile. Le prime ipotesi suggeriscono un legame con le condizioni meteorologiche. La regione di Ica, dove è avvenuto lo schianto, era colpita da forti venti che avevano portato alla sospensione dei voli nei giorni precedenti. Non è la prima volta che si verificano incidenti aerei nell'area delle Linee di Nazca, sito Patrimonio dell'Umanità UNESCO con disegni tracciati tra il 300 a.C. e il 500 d.C., visibili solo dall'alto, il che rende i voli turistici una pratica comune ma soggetta a rischi.
L'incidente avviene a pochi giorni dall'insediamento del nuovo governo peruviano. Il 28 luglio 2026 Keiko Fujimori, leader del partito Fuerza Popular, ha prestato giuramento come Presidente dopo aver vinto le elezioni contro Roberto Sánchez. Keiko Fujimori, figlia dell'ex presidente Alberto Fujimori, è la prima donna eletta a capo dello Stato e ha promesso interventi contro la criminalità. La sua presidenza affronta ora questa tragedia, che riaccende il dibattito sulla sicurezza dei voli turistici. Al momento non ci sono indicazioni su come l'incidente possa influenzare le politiche del nuovo governo, oltre alla necessaria attenzione alle indagini e a una possibile revisione dei protocolli di sicurezza aerea.