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Emilia-Romagna: nuove risorse e IA per il futuro digitale regionale

5 luglio 2026 alle ore 07:23
Riscritto da Daily4u
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L'Emilia-Romagna ha recentemente consolidato la propria visione per il futuro tecnologico, con l'approvazione dell'Agenda Digitale 2025-2029 da parte dell'Assemblea Legislativa regionale tra il 24 e il 25 marzo 2026. Questo piano strategico è stato ulteriormente rafforzato il 1° luglio 2026, con un incontro significativo tenutosi al DAMA Tecnopolo di Bologna, che ha riunito il presidente della Regione, Michele de Pascale, l'assessora regionale all'Agenda digitale, Elena Mazzoni, e numerosi stakeholder per definire le prime azioni concrete. Nel triennio 2026-2028, l'assessorato all'Agenda digitale vedrà un incremento delle proprie dotazioni di quasi 10 milioni di euro rispetto agli stanziamenti già previsti, superando in totale i 10 milioni di euro di nuove risorse. Questi fondi aggiuntivi saranno cruciali per potenziare le reti infrastrutturali gestite da Lepida, con un focus specifico sulle aree montane, e per rifinanziare il progetto “Cellmon” che mira a colmare i vuoti di copertura della telefonia mobile. È previsto anche un milione di euro per la continuazione del progetto “Digitale Facile”, che offre supporto ai cittadini meno esperti nell'uso delle tecnologie, e ulteriori fondi per i comuni della costa e i palazzetti dello sport. Un milione di euro è destinato inoltre agli enti locali per promuovere l'utilizzo utile ed efficiente dell'intelligenza artificiale e per la definizione di un gemello digitale locale per le simulazioni territoriali.

La regione si posiziona come leader nella digitalizzazione a livello nazionale, come attestato dall'indice DESI e dal riconoscimento di “Regional innovation valley” ricevuto dalla Commissione europea nel 2024. L'Agenda Digitale 2025-2029 si basa su pilastri fondamentali: la digitalizzazione della pubblica amministrazione per semplificare procedure e burocrazia, il superamento del divario digitale territoriale e di genere, il rafforzamento delle infrastrutture di connettività, l'impiego dei big data per migliorare servizi e politiche pubbliche, e un'integrazione sempre maggiore dell'intelligenza artificiale. Un aspetto innovativo è la previsione di una legge regionale specifica sull'intelligenza artificiale, volta a promuoverne un utilizzo etico, responsabile e strategico sia nel settore pubblico che in quello economico. Questo approccio non vede il digitale come un fine, ma come uno strumento per migliorare la qualità della vita dei cittadini e l'efficacia delle politiche regionali.

Guardando al futuro, l'Emilia-Romagna ambisce a consolidare ulteriormente il suo ruolo di guida nella transizione tecnologica, non solo in Italia ma anche in Europa. L'impegno per una legge sull'intelligenza artificiale è un segnale concreto della volontà della regione di anticipare e regolare gli sviluppi tecnologici, garantendo trasparenza e tutela dei diritti. È plausibile che i prossimi anni vedranno una spinta significativa all'adozione di soluzioni digitali avanzate in settori chiave come la sanità, la scuola, il turismo e l'agricoltura, con l'obiettivo di rendere i servizi più accessibili e le imprese più competitive. La costante attenzione alla formazione e all'inclusione digitale, esemplificata da progetti come “Digitale Facile” e “Ragazze Digitali”, suggerisce un percorso di crescita che mira a non lasciare indietro nessuno nel processo di trasformazione digitale.

Fonti: Chiamami Città · Italpress · Agenda Digitale Emilia-Romagna · Regione Emilia-Romagna · Sportelli Digitale Facile · Confcooperative Emilia Romagna · Assintel · BitMat · BolognaToday
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