
COSA È SUCCESSO: Il governatore della Banca d'Italia Fabio Panetta ha espresso una posizione favorevole verso l'intelligenza artificiale, indicandola come motore per il rilancio della produttività in Europa. Ha tuttavia posto una condizione essenziale per il successo di questa transizione: il reperimento di finanza paziente, ovvero capitali disposti a restare investiti per periodi prolungati senza esigere rendimenti immediati.
PERCHÉ CONTA: L'intervento tocca uno dei nervi scoperti dell'economia europea: la difficoltà di far scalare le startup tecnologiche a causa di mercati dei capitali frammentati. A differenza degli Stati Uniti, dove il venture capital è profondamente integrato e orientato al rischio, in Europa prevale spesso un approccio bancocentrico, che privilegia la prudenza e il breve termine. Il ruolo di Panetta, data la sua estrazione come ex membro del comitato esecutivo della BCE, conferisce peso istituzionale a una richiesta che mira a rendere il sistema finanziario continentale più ricettivo verso l'innovazione tecnologica di frontiera.
COSA POTREBBE CAMBIARE: Se il sistema finanziario europeo non dovesse evolvere verso una maggiore integrazione e disponibilità al rischio, è plausibile che l'Europa continui a restare un mero consumatore di tecnologie altrui, perdendo ulteriore terreno competitivo. Storicamente, la mancanza di finanza paziente ha già costretto molte realtà promettenti del settore deep-tech europeo a trasferirsi oltreoceano per crescere. È probabile che la spinta di Panetta favorisca nuove riforme normative volte ad agevolare l'afflusso di capitali privati verso l'innovazione, a patto che la politica europea riesca a superare le resistenze nazionali sulla creazione di un mercato unico dei capitali davvero coeso.