
La coalizione progressista italiana, composta dal Partito Democratico (PD) guidato dalla segretaria Elly Schlein, il Movimento 5 Stelle (M5S) con il suo presidente Giuseppe Conte, e Alleanza Verdi Sinistra (AVS) rappresentata da Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, ha tenuto una significativa manifestazione a Napoli l'8 luglio 2026. L'evento, svoltosi in Piazza del Gesù Nuovo con lo slogan "Al lavoro per cambiare l'Italia", ha avuto l'obiettivo di proiettare un'immagine di unità in vista delle prossime elezioni politiche, previste per il 2027. Durante i loro interventi, Elly Schlein, leader del principale partito di centrosinistra, ha promesso un'opposizione compatta, dichiarando che non si farà "mai più il favore alle destre di dividerci e uniti andremo a vincere le prossime elezioni". Ha inoltre criticato il governo in carica, affermando che "dopo quattro anni di governo Meloni il Paese non sta meglio". Giuseppe Conte, ex Presidente del Consiglio e attuale guida del Movimento 5 Stelle, ha invece posto l'accento sul salario minimo, definendola la "prima misura" che la loro coalizione introdurrebbe una volta al governo, accusando l'esecutivo di aver impoverito il Paese.
La manifestazione, benché animata da un forte intento unitario, ha registrato momenti di tensione a causa di contestazioni da parte di gruppi di attivisti, tra cui "Potere al Popolo", che hanno interrotto gli interventi per circa venti minuti, con slogan e bandiere. Giuseppe Conte ha tentato un dialogo con i manifestanti, invitandoli a confrontarsi. Questo episodio, tuttavia, non ha scalfito l'impegno dei leader a proseguire il percorso comune, che include un secondo appuntamento a Padova il 15 luglio e la definizione di un programma condiviso entro settembre. La creazione di un "campo largo", ovvero una vasta alleanza delle forze progressiste per contrastare l'attuale maggioranza di centrodestra, resta un obiettivo ambizioso che deve ancora risolvere la questione dell'inclusione di altre forze centriste, come Italia Viva e Più Europa, che per ora non partecipano a questa specifica iniziativa. Alcuni osservatori evidenziano inoltre una possibile egemonia della linea politica di Conte all'interno dell'alleanza.