
La città autonoma spagnola di Ceuta è stata teatro di una massiccia e improvvisa ondata migratoria, con migliaia di persone, tra cui famiglie con bambini e persino individui con disabilità, che hanno raggiunto l'enclave dal Marocco, molti a nuoto o aggirando le barriere di confine. L'afflusso, descritto come il più grave dal 2021, ha messo a dura prova le strutture di accoglienza e ha causato la morte di almeno undici migranti annegati nel tentativo di attraversare il mare. In risposta, il governo spagnolo ha mobilitato l'esercito per supportare la Guardia Civil e ristabilire l'ordine.
L'Italia ha reagito con fermezza, con la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni (leader di Fratelli d'Italia, partito di destra) che ha annunciato la valutazione di una sospensione dell'accordo di Schengen con la Spagna, un trattato che permette la libera circolazione di persone tra gli stati partecipanti. Il Vicepremier e Ministro degli Esteri Antonio Tajani (di Forza Italia, partito di centro-destra) ha motivato questa posizione criticando aspramente la decisione di Madrid di concedere la cittadinanza spagnola a oltre mezzo milione di immigrati irregolari, sostenendo che tale misura incentivi il traffico di esseri umani e mini la sicurezza dei confini europei. Questa posizione ha innescato una crisi diplomatica: il Ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, ha definito le parole di Tajani "indegne" e ha convocato l'ambasciatore italiano per una protesta ufficiale. Un fattore che, secondo fonti spagnole, avrebbe contribuito all'attuale escalation è una recente sentenza della Corte Suprema che limita i respingimenti immediati dei migranti che arrivano a nuoto. La crisi richiama eventi del maggio 2021, quando circa 8.000 persone entrarono a Ceuta in 48 ore a seguito di un allentamento dei controlli marocchini, evidenziando la persistente fragilità di questa frontiera europea.
Gli scenari futuri vedranno probabilmente un'intensificazione dei colloqui tra Roma, Madrid e Bruxelles, con la Commissione Europea che ha già espresso la propria attenzione alla situazione e la disponibilità a offrire supporto tecnico e finanziario, anche tramite Frontex. La minaccia italiana di sospendere Schengen, sebbene un'azione straordinaria consentita dai regolamenti europei in caso di gravi minacce, potrebbe ulteriormente tensionare i rapporti all'interno dell'Unione, mettendo in discussione la coesione sulla gestione delle frontiere esterne e delle politiche migratorie comuni. Resta da vedere se le misure annunciate da Madrid per i rimpatri rapidi e il rafforzamento dei controlli saranno sufficienti a placare le preoccupazioni italiane e a ripristinare la distensione diplomatica.