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Meta condannata: mezzo miliardo per danni ai minori sui social

7 agosto 2026 alle ore 06:22
Riscritto da Daily4u
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Il 6 agosto 2026, un giudice del New Mexico ha ordinato a Meta, la società proprietaria di Facebook, Instagram e WhatsApp, di pagare 567 milioni di dollari per i danni causati ai minori dalle sue piattaforme. La sentenza del giudice Bryan Biedscheid ha stabilito che i social di Meta hanno alimentato la crisi di salute mentale tra gli adolescenti e li hanno esposti a predatori sessuali, configurando un disturbo pubblico. L'azienda è stata accusata di aver progettato algoritmi per creare dipendenza, di aver indirizzato adulti verso contenuti pubblicati da adolescenti, di non aver avvertito il pubblico sui rischi e di aver nascosto i risultati di indagini interne sui pericoli per i più giovani.

Questa condanna fa parte dell'azione legale avviata nel 2023 dal Procuratore Generale del New Mexico, Raúl Torrez. Già a marzo 2026, una giuria aveva imposto a Meta una sanzione di 375 milioni di dollari per aver violato l'Unfair Practices Act, la legge statale contro le pratiche commerciali scorrette, ingannando gli utenti sulla sicurezza dei servizi. Complessivamente, la cifra totale che Meta dovrà pagare nello stato ammonta a quasi 942 milioni di dollari. I 567 milioni saranno destinati, nell'arco di cinque anni, a un fondo per il trattamento dei giovani con problemi di salute mentale e a programmi di prevenzione.

Oltre all'aspetto economico, la sentenza impone a Meta modifiche al design delle piattaforme. Tra le misure richieste figurano il rafforzamento degli strumenti di verifica dell'età, l'eliminazione del conteggio dei "mi piace" per gli utenti minorenni e la limitazione delle notifiche push per i giovani. Sebbene Meta abbia annunciato ricorso, questa decisione potrebbe fungere da precedente per le migliaia di cause simili in corso in altri stati e paesi, spingendo le aziende tecnologiche a rivedere i loro modelli di business e le politiche di protezione dei minori.

Fonti: Il Fatto Quotidiano · Sokolove Law · Addiction Center · AGI · Law Commentary · 13newsnow.com · Il Post · Tgcom24 · Il Sole 24 ORE · RaiNews
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