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Fentanyl rubato a Roma: allerta massima, Ministero vigila sui pronto soccorso

9 luglio 2026 alle ore 10:27
Riscritto da Daily4u
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La scomparsa di ottanta fiale di fentanyl dalla farmacia interna dell'Ospedale Israelitico di Roma, avvenuta tra il 22 e il 24 giugno ma emersa solo nei primi giorni di luglio, ha generato un'immediata risposta governativa e un'intensificazione dei controlli. Il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha confermato che finora non sono stati rilevati accessi ai pronto soccorso legati all'abuso di fentanyl, un dato che rappresenta il principale indicatore per capire se il potente oppioide sia finito sul mercato illegale degli stupefacenti. Sul caso, definito "eclatante" dallo stesso Ministro, sono in corso indagini da parte della Procura di Roma e dei Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS). Inoltre, su impulso del Ministero della Salute, ispettori ministeriali hanno condotto un sopralluogo di sei ore presso l'ospedale il giorno 8 luglio, per verificare le procedure di sicurezza e custodia dei farmaci.

Il fentanyl è un farmaco sintetico cento volte più potente della morfina e cinquanta volte più dell'eroina, ampiamente utilizzato in anestesiologia e nella terapia del dolore, ma con un elevatissimo potenziale di abuso. Il furto ha sollevato interrogativi sulle misure di sicurezza interne all'ospedale, evidenziando l'assenza di un sistema di videosorveglianza efficace e la gestione delle chiavi della cassaforte, con l'ipotesi di un furto interno favorito da presunte irregolarità e registri non aggiornati. L'Italia, sebbene Schillaci abbia sottolineato una situazione sotto controllo e un'azione preventiva avviata con il Piano nazionale anti-fentanyl del 2024, ha comunque rafforzato la vigilanza e le misure di sicurezza tramite nuove circolari ministeriali e riunioni a Palazzo Chigi. La Società Italiana di Anestesia Analgesia Rianimazione e Terapia Intensiva (SIAARTI) ha espresso preoccupazione che l'episodio possa generare ingiustificata diffidenza verso l'uso medico legittimo degli oppioidi.

In attesa degli esiti delle indagini e delle relazioni ispettive, la situazione rimane sotto stretta osservazione. Se, in futuro, dovessero emergere casi di abuso legati a queste fiale, si prevede un ulteriore inasprimento delle misure legislative e di controllo, confermando l'approccio proattivo già intrapreso dal governo per contrastare la diffusione illecita del fentanyl. Il monitoraggio degli accessi ai pronto soccorso continuerà a essere il campanello d'allarme principale.

Fonti: Quotidiano Sanità · Agenzia Dire · Sanità33 · Nurse Times · Il Fatto Quotidiano · Sky TG24 · Adnkronos · inSaluteNews.it
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