cronaca

Marina Italiana ferma petroliera fantasma russa al largo della Sicilia

23 luglio 2026 alle ore 17:50
Riscritto da Daily4u
Immagine di copertina: Marina Italiana ferma petroliera fantasma russa al largo della Sicilia
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Nel cuore del Mediterraneo centrale, il 20 luglio scorso, la Marina Militare italiana ha condotto un'operazione significativa intercettando la petroliera MV South Star. Il pattugliatore polivalente d'altura ITS Thaon di Revel (P430), supportato da un elicottero NH90 a bordo, ha abbordato la nave a sud-est della Sicilia. L'azione, svolta nell'ambito della missione europea EUNAVFOR MED IRINI, aveva l'obiettivo di verificare la bandiera della petroliera, poiché si sospettava che operasse sotto falso registro, una pratica comune della "flotta ombra" russa. Dopo un'accurata ispezione da parte del team di abbordaggio, la MV South Star, che aveva attraversato lo Stretto di Gibilterra il 16 luglio, ha ripreso la sua navigazione verso il porto di La Goulette, in Tunisia.

Questa operazione riflette una crescente determinazione dell'Unione Europea nell'applicazione delle sanzioni marittime contro la Russia. La "flotta ombra" è un insieme di petroliere spesso vecchie, acquisite tramite processi non trasparenti e con proprietari sconosciuti, che cambiano frequentemente bandiera ("flag-hopping") per aggirare le restrizioni internazionali imposte a Mosca dopo l'invasione dell'Ucraina nel 2022. Queste navi sono cruciali per il mantenimento delle esportazioni di petrolio russo e per la logistica militare, permettendo alla Russia di finanziare il suo sforzo bellico. L'Italia, con la sua Marina, è in prima linea in questa vigilanza marittima, come evidenziato anche dal monitoraggio costante di altre attività navali russe nel Mediterraneo. Questo episodio segue di poco un'analoga operazione condotta dalla Marina francese a fine giugno 2026, quando la petroliera "Deliver" fu intercettata sempre al largo della Sicilia per sospette violazioni del diritto marittimo e legami con la flotta ombra.

L'intensificazione di tali controlli e intercettazioni indica un chiaro inasprimento della pressione internazionale sulla "flotta ombra" russa. Le dichiarazioni di funzionari europei, come l'Alto Rappresentante Kaja Kallas, confermano che l'UE sta "stringendo la rete" contro le operazioni marittime illecite, estendendo anche ad altre missioni navali la possibilità di condurre ispezioni simili. È plausibile che, di fronte a questa escalation di controlli, la flotta ombra sia costretta a trovare nuove e più complesse strategie per operare, rendendo la sua gestione sempre più costosa e rischiosa, o che l'UE continui a espandere le sue capacità e il suo mandato per intercettare tali navi, rafforzando la cooperazione tra le marine degli stati membri.

Fonti: itamilradar · Radio RTM Modica · The Moscow Times · Decode39 · Zona Militar · UNN · ANSA · Il Post · Il Messaggero
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