cronaca

Fondi PNRR nel mirino: 20 milioni sequestrati, 84 indagati per maxi-frode

21 luglio 2026 alle ore 09:22
Riscritto da Daily4u
Immagine di copertina: Fondi PNRR nel mirino: 20 milioni sequestrati, 84 indagati per maxi-frode
Cambia formato
Analisi e scrittura fatte con l'ausilio di strumenti AI

Un'ampia operazione della Procura europea (EPPO) ha rivelato una presunta maxi-frode ai danni dei fondi europei del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). L'ufficio di Milano dell'EPPO, l'organismo indipendente dell'Unione Europea incaricato di indagare e perseguire i reati che ledono gli interessi finanziari dell'UE, ha disposto il sequestro di beni per circa 20 milioni di euro. Contemporaneamente, sono stati notificati avvisi di garanzia a 84 rappresentanti legali di diverse società distribuite su tutto il territorio italiano, indagati per presunta truffa aggravata. La frode si sarebbe concentrata sull'ottenimento di finanziamenti dal "Fondo Nuove Competenze", uno strumento che riceve anche risorse europee e mira a sostenere la formazione professionale dei lavoratori. Gli investigatori sospettano che questi fondi siano stati richiesti e ottenuti presentando documentazione relativa a corsi di formazione che, in realtà, non sarebbero mai stati erogati o lo sarebbero stati solo in modo fittizio.

La stima complessiva della frode ipotizzata dagli inquirenti raggiunge circa 40 milioni di euro, di cui circa 33 milioni sono direttamente riconducibili al Recovery and Resilience Facility (RRF), il principale strumento di finanziamento del PNRR. I 20 milioni di euro sequestrati sono stati individuati su conti bancari e polizze assicurative legati a cinque società e a due persone già sottoposte a misure cautelari per reati di frode aggravata e autoriciclaggio. Secondo le indagini, condotte dai Carabinieri della Sezione di polizia giudiziaria presso l'EPPO e dal Nucleo operativo del Gruppo Carabinieri per la Tutela del Lavoro di Milano, parte dei proventi illeciti sarebbe stata occultata attraverso complessi trasferimenti di denaro e, in alcuni casi, reinvestita nell'acquisto di beni immobili. Gli ultimi sviluppi dell'inchiesta suggeriscono che la portata di questo sistema fraudolento sia significativamente più ampia di quanto inizialmente ipotizzato, evidenziando una crescente attenzione dell'EPPO sulle frodi che colpiscono i fondi NextGenerationEU, soprattutto in vista delle scadenze per l'impiego delle risorse previste per il 2026.

L'indagine prosegue per consolidare le prove raccolte, ricostruire i legami tra le imprese coinvolte e accertare le responsabilità individuali, sempre nel rispetto della presunzione di innocenza per tutti gli indagati. Saranno esaminati approfonditamente i flussi finanziari per tracciare ogni spostamento di denaro e identificare eventuali ulteriori reinvestimenti illeciti.

Fonti: LaPresse · Sky TG24 · Eunews · Il Fatto Quotidiano · Affari Italiani · Adnkronos · Ottopagine.it Mondo · alanews · ANSA
Pubblicità