cronaca

Valsusa: violenza No Tav, oltre cento agenti feriti e polemiche sul Festival

26 luglio 2026 alle ore 07:54
Riscritto da Daily4u
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La Val di Susa è stata nuovamente teatro di violenti scontri sabato, quando un corteo del movimento No Tav, che si oppone alla realizzazione della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione, ha attaccato i cantieri di San Didero e Chiomonte. La giornata di protesta si è svolta nell'ambito del Festival Alta Felicità, una manifestazione che da anni unisce cultura e attivismo No Tav. Manifestanti, alcuni dei quali incappucciati e con indumenti scuri, sono riusciti a penetrare nei cantieri, dando fuoco a strutture e a mezzi delle forze dell'ordine, e lanciando oggetti contro gli agenti, che hanno risposto con lacrimogeni e idranti per respingere l'assalto.

Il bilancio delle violenze è pesante: 124 membri delle forze dell'ordine sono rimasti feriti, con 58 poliziotti, 48 carabinieri e 18 finanzieri tra i contusi, e due finanzieri ancora ricoverati. Non sono stati segnalati feriti tra gli operai dei cantieri. La società TELT, incaricata dei lavori, ha stimato i danni ai cantieri in circa un milione di euro. Le autorità hanno identificato circa 450 persone coinvolte negli scontri. Le violenze hanno scatenato un'ondata di condanne dal mondo politico, con il presidente del Piemonte Alberto Cirio (Forza Italia) e il sindaco di Torino Stefano Lo Russo (Partito Democratico) tra coloro che hanno espresso la loro ferma disapprovazione. Augusta Montaruli, vicecapogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera dei deputati, ha invocato l'interruzione del Festival Alta Felicità, sostenendo una connessione "ingiustificabile" tra la manifestazione e gli atti di "guerriglia", arrivando a definire l'accaduto "un'operazione eversiva". Ha inoltre richiesto che lo Stato si costituisca parte civile per tutelare gli agenti feriti e che si faccia luce sui presunti flussi economici del Festival, tematiche che si inseriscono nel più ampio contesto del "processo Sovrano" che indaga sui rapporti tra aree antagoniste e il movimento No Tav.

Il movimento No Tav, dal canto suo, ha definito la giornata "una grande giornata di lotta", affermando che 20.000 persone hanno partecipato al corteo, dimostrando che la Val di Susa è "tutt'altro che pacificata" e che il movimento mantiene la forza di raggiungere i "cantieri della devastazione". Questo episodio si inserisce in una lunga storia di tensioni e scontri legati alla costruzione della TAV, un progetto che vede da anni un'opposizione radicata e determinata nella valle.

Fonti: Il Post · Il Fatto Quotidiano · Sky TG24 · Adnkronos · Quotidiano Piemontese · Torino Cronaca · Secolo d'Italia · Affari Italiani · L'Eco Vicentino · Radio RTL 102.5
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