
Doda Bardhok, figura di spicco del Partito Democratico albanese e presidente dell'Associazione Albanesi in Italia, ha rilasciato un'intervista il 4 luglio 2026 al quotidiano “La Discussione”, esprimendo una chiara posizione critica nei confronti del governo del Primo Ministro Edi Rama. Bardhok ha denunciato la persistenza della corruzione, la fragilità della democrazia albanese e la gestione dei rapporti con l'Italia, suggerendo che la narrazione governativa non corrisponda alla realtà vissuta dai cittadini. Le sue affermazioni si inseriscono in un contesto di accesa dialettica politica, con l'opposizione che accusa Rama di un "regime autocratico" e di voler "svuotare l'Albania". Tali dichiarazioni arrivano mentre il paese balcanico ha registrato un importante avanzamento nel suo percorso di integrazione europea, con l'ottenimento del Report di Valutazione Intermedia (IBAR) per il Cluster 1 il 26 maggio 2026, passaggio che permette l'avvio della fase conclusiva dei negoziati di adesione all'UE. Contemporaneamente, l'Albania è teatro di intense proteste, definite "rivoluzione dei fenicotteri", contro un progetto di resort di lusso nella laguna protetta di Zvërnec, sostenuto da Jared Kushner. Numerosi parlamentari europei hanno avvertito che questo sviluppo potrebbe violare le politiche ambientali dell'UE e compromettere i colloqui di adesione.
Edi Rama, Primo Ministro albanese dal 2013 e leader del Partito Socialista, si trova quindi a dover bilanciare le ambizioni europee con le spinte interne e le critiche. Ha difeso vigorosamente il progetto di Zvërnec in diverse interviste (Deutsche Welle il 2 luglio 2026, ZDF il 4 luglio 2026), negando che siano state indebolite le protezioni ambientali o privatizzati spazi pubblici, e ha escluso categoricamente le dimissioni. Inoltre, il 6 luglio 2026, Rama ha presentato un programma nazionale per preparare le imprese all'integrazione nel mercato unico europeo, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese, ribadendo l'impegno verso l'UE. L'Albania, candidata ufficiale dal 2014, punta a concludere i negoziati entro il 2027 o il 2028 e a raggiungere la piena adesione entro il 2030.
Il futuro percorso di adesione dell'Albania all'Unione Europea dipenderà in larga misura dalla capacità del governo di Rama di affrontare e risolvere le preoccupazioni sollevate, in particolare riguardo allo stato di diritto e agli standard ambientali. Se le critiche mosse dall'opposizione e le riserve espresse dagli europarlamentari sul progetto di Zvërnec non verranno gestite efficacemente, è plausibile che il processo negoziale possa subire rallentamenti. Al contrario, un'azione decisa nel rispettare gli standard europei e nel promuovere la trasparenza e la lotta alla corruzione potrebbe accelerare l'integrazione, rafforzando la posizione dell'Albania come futuro membro dell'Unione.