
La Commissione Europea ha ribadito, attraverso il portavoce Thomas Regnier, che l'identificazione biometrica a distanza in tempo reale negli spazi pubblicamente accessibili è, in linea generale, vietata dal Regolamento UE 2024/1689, noto come AI Act. Questa normativa, che disciplina l'uso dell'intelligenza artificiale, ha reso applicabili le disposizioni sull'identificazione biometrica dal febbraio 2025, mentre gli obblighi di trasparenza per i chatbot scatteranno il 2 agosto 2026.
La posizione di Bruxelles arriva mentre il governo italiano prepara un decreto per adeguare la normativa nazionale all'AI Act, regolando l'impiego dei sistemi di intelligenza artificiale da parte delle forze di polizia. Il decreto, atteso in Consiglio dei ministri per il 4 agosto, è criticato dalle opposizioni. Partito Democratico (PD), Movimento 5 Stelle (M5S), Alleanza Verdi e Sinistra, Più Europa e Italia Viva denunciano il rischio di una sorveglianza di massa. Le critiche si concentrano sull'articolo 10 del decreto, che secondo alcuni interpreti autorizzerebbe la raccolta di dati biometrici in luoghi sensibili per sette giorni, senza autorizzazione giudiziaria. Questo, secondo le opposizioni, configurerebbe una profilazione preventiva non prevista dall'AI Act e in contrasto con la Costituzione, che subordina le restrizioni della libertà personale a un atto dell'autorità giudiziaria.
Fonti del governo hanno replicato affermando che l'Italia rispetterà la normativa europea, come fatto finora. Il governo sostiene che il decreto non intende introdurre un uso generalizzato del riconoscimento facciale, ma disciplinare gli strumenti di intelligenza artificiale entro i confini stabiliti dall'Unione Europea, prevedendone l'impiego per il contrasto al terrorismo e ad altri reati gravi, sotto il controllo dell'autorità giudiziaria. La vicenda ha evidenziato divisioni anche nella maggioranza, con Forza Italia che ha espresso perplessità sul testo. Resta da vedere se il governo modificherà il decreto prima dell'approvazione per allinearlo alle interpretazioni dell'AI Act e placare le polemiche.