
Tredici persone sono morte venerdì in Perù nello schianto di un aereo turistico nella regione di Ica, vicino alle Linee di Nazca. Il velivolo, gestito dalla compagnia AeroDiana con a bordo undici passeggeri e due membri dell'equipaggio, era partito dall'aeroporto di Pisco per un volo panoramico, ma ha perso i contatti radio pochi minuti dopo il decollo. L'aereo è precipitato in un campo agricolo e ha preso fuoco, rendendo vani i soccorsi. Oltre ai sette italiani, hanno perso la vita due turisti spagnoli e due tedeschi.
Le autorità peruviane, tramite la polizia e la Commissione per le indagini sugli incidenti dell'aviazione civile, hanno avviato un'inchiesta per chiarire le cause dell'incidente. Nella stessa zona si sono verificati scontri simili in passato, anche nel 2010 e nel 2022. I voli erano ripresi da poco dopo una sospensione causata da forti venti. Non è ancora chiaro se le condizioni meteorologiche abbiano avuto un ruolo. L'ambasciata d'Italia a Lima collabora con le autorità locali per assistere i familiari delle vittime.
Le indagini sono all'inizio, ma la frequenza degli incidenti nell'area solleva dubbi sulla sicurezza dei voli turistici. È possibile che venga aperto un dibattito sull'inasprimento delle norme e dei controlli per le compagnie che operano voli panoramici sulle Linee di Nazca, per garantire maggiore protezione ai turisti. La ricorrenza dei rischi pone interrogativi sulla gestione dei voli in quest'area.