Immagine generata con AIL'Iran ha triplicato la produzione di armi e si dichiara pronto a sostenere una guerra prolungata. L'annuncio, arrivato dal Ministero della Difesa iraniano, avviene in un contesto di tensioni con gli Stati Uniti e Israele, cresciute dal febbraio 2026. Gli alti ufficiali iraniani sottolineano la propria preparazione a un conflitto di lunga durata, ritenendosi avvantaggiati rispetto agli avversari.
Parallelamente, il Regno Unito è sotto pressione per adottare una posizione più dura sugli insediamenti israeliani in Cisgiordania. Emily Thornberry, presidente del Comitato per gli affari esteri del Parlamento britannico, ha chiesto di vietare l'importazione di merci prodotte in questi insediamenti, considerati illegali dal diritto internazionale. Il Segretario agli Esteri Ed Miliband ha criticato un piano israeliano per nuove costruzioni, ma il governo britannico non ha ancora imposto un divieto formale al commercio, limitandosi a sconsigliare alle aziende di operare in tali aree. Le autorità israeliane, tramite il Ministro degli Esteri Gideon Saar, hanno respinto le critiche britanniche, affermando il diritto del popolo ebraico di vivere in tutta la Terra d'Israele.
Lo Stretto di Hormuz rimane al centro della contesa. Nonostante le dichiarazioni del presidente USA Donald Trump, che definisce lo Stretto territorio sotto controllo della Marina statunitense, il traffico marittimo è caratterizzato da forte incertezza. Circa quaranta petroliere sono transitate in una singola notte trasportando milioni di barili, ma gran parte di questo traffico avviene con i transponder spenti, una tattica per eludere i controlli e i potenziali attacchi iraniani. Questa pratica evidenzia la precarietà della sicurezza nella zona, dove la Marina americana ha scortato centinaia di navi negli ultimi mesi. Le minacce di Trump all'Oman, accusato di interferire nei negoziati, sottolineano l'escalation in corso. Mentre Trump insiste sulla necessità di impedire all'Iran di dotarsi di armi nucleari, la Cina ha espresso dissenso sulle sanzioni economiche proposte dagli USA, temendo un inasprimento dello scontro economico.