
Nella mattinata di domenica 2 agosto 2026, la fregata Thaon di Revel, nave ammiraglia della missione navale dell'Unione Europea Irini, ha intercettato e ispezionato la petroliera Toa Payoh a ovest di Pantelleria. L'intervento è scattato perché la nave, pur battendo bandiera del Camerun, è ritenuta parte della flotta usata dalla Russia per aggirare le sanzioni dell'Unione Europea. La petroliera era partita il 16 luglio dal porto di Cotonou, in Benin, ed era diretta a Istanbul.
Il Ministero della Difesa italiano ha comunicato che il comandante della petroliera ha inizialmente rifiutato di collaborare, costringendo una squadra di militari italiani a salire a bordo tramite elicottero per i controlli. L'operazione, durata circa due ore, si è conclusa in sicurezza con il supporto di una nave greca e un aereo polacco, rispettando l'articolo 110 della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, che permette alle navi militari di verificare la nazionalità dei mercantili.
La flotta russa in questione è composta da vecchie petroliere, spesso non assicurate e con proprietà poco chiare, utilizzate da Mosca per esportare petrolio verso Cina, India e Turchia eludendo le restrizioni imposte dopo l'invasione dell'Ucraina. La missione Irini, lanciata nel 2020 e prorogata fino al 31 marzo 2027, ha come compito principale l'embargo ONU sulle armi verso la Libia, ma il suo mandato include il monitoraggio di attività illecite nel Mediterraneo. Questa è la seconda operazione di questo tipo condotta da Irini in meno di due settimane. I documenti acquisiti a bordo della Toa Payoh sono ora sotto esame per decidere le prossime azioni delle autorità.