Immagine generata con AIL'ex Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, oggi leader del Movimento 5 Stelle (M5S), si è presentato il 6 agosto 2026 davanti alla Commissione parlamentare d'inchiesta sulla gestione dell'emergenza Covid-19, istituita nel settembre 2024 sotto la presidenza del senatore Marco Lisei (Fratelli d'Italia) per analizzare le scelte adottate durante la pandemia. Conte ha utilizzato l'audizione, durata circa tre ore, per difendere il suo operato, ribadendo la legittimità dei decreti (Dpcm) come strumento normativo per fronteggiare l'emergenza e dello stato d'emergenza, rigettando le accuse di aver agito in modo autoritario.
Conte ha definito la Commissione un "plotone d'esecuzione" e ha accusato la maggioranza di averla concepita per fini politici, per proteggere gli amministratori locali dei propri partiti ed escludere le Regioni dall'indagine nonostante il loro ruolo nella gestione sanitaria. La novità emersa è la consegna da parte di Conte alla Procura di Roma di un verbale anonimo, datato 14 aprile 2022, riguardante presunte forniture di mascherine prive di efficacia filtrante e con certificazioni contraffatte, prodotte dalla JC Electronics Italia S.r.l. Conte ha segnalato che lo Stato potrebbe aver pagato 100 milioni di euro per questo materiale e ha chiesto a Palazzo Chigi di bloccare eventuali versamenti, invitando a ulteriori verifiche.
La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha risposto sui social, ribadendo che conoscere la verità sulla pandemia è un diritto degli italiani e non un attacco politico, e ha criticato il metodo del Movimento 5 Stelle. L'audizione di Conte, che ha giurato di dire la verità, avrà un seguito a settembre, confermando che gli accertamenti su quel periodo sono ancora in corso.