Immagine generata con AILa Banca Centrale Europea (BCE), che gestisce l'euro e la politica monetaria per i 20 paesi dell'Unione Europea che lo adottano, ha diffuso un avvertimento riguardo a una potenziale bolla nel settore dell'intelligenza artificiale (IA). In un'analisi pubblicata sul proprio blog, un gruppo di economisti della BCE ha espresso preoccupazione per l'eccessiva euforia degli investitori, che ha portato le valutazioni dei titoli tecnologici a livelli paragonabili a quelli osservati durante la bolla delle dot-com, scoppiata alla fine degli anni Novanta.
L'analisi evidenzia che, sebbene l'IA abbia un potenziale trasformativo per l'economia globale, l'attuale slancio del mercato potrebbe non essere sostenibile. Una correzione dei prezzi, ritenuta probabile, rischierebbe di avere un impatto grave sui risparmi delle famiglie europee. Le famiglie dell'Eurozona detengono un'esposizione stimata in circa 440 miliardi di euro verso il settore tecnologico statunitense, in particolare le Magnifiche Sette (Alphabet, Amazon, Apple, Meta, Microsoft, Nvidia e Tesla), spesso attraverso investimenti in fondi comuni ed ETF. Questo sistema basato sui fondi agisce come un canale di trasmissione: una caduta dei valori azionari potrebbe innescare riscatti massicci, costringendo i fondi a vendere e amplificando il ribasso. Gli economisti della BCE hanno sottolineato che le banche centrali e i governi potrebbero avere un margine di manovra più limitato per intervenire in caso di crisi rispetto all'epoca delle dot-com, sia per quanto riguarda la riduzione dei tassi d'interesse sia per le politiche di bilancio.
Sul fronte del debito, i rendimenti dei titoli del Tesoro USA a 30 anni hanno superato il 5,2% a metà agosto, un dato che non si vedeva dal 2007. Parallelamente, si discute di un debito IA di 1.500 miliardi di dollari, riferito alla spesa fuori bilancio delle grandi aziende tech per infrastrutture IA, che potrebbe aumentare la leva finanziaria a Wall Street. Le dinamiche di mercato mostrano la competizione tra giganti come Nvidia, dominante nei chip per l'IA, e Meta Platforms, che sviluppa propri modelli e hardware. Meta ha anche spostato un progetto di data center da 30 miliardi di dollari fuori bilancio tramite una joint venture. La crescita dei ricavi di aziende come Anthropic alimenta le aspettative, ma i dubbi sulla sostenibilità di tali valutazioni persistono, specialmente se la crescita rallentasse o la monetizzazione dell'IA fosse più lenta del previsto.