
COSA È SUCCESSO:
Oggi è stato presentato ufficialmente l'Indice Intermonte Valore Italia, un nuovo benchmark che raggruppa 100 Piccole e Medie Imprese italiane quotate su Borsa Italiana. L'indice include società con una capitalizzazione di mercato inferiore a un miliardo di euro e che non fanno parte dell'indice FTSE MIB. La selezione delle aziende è avvenuta sulla base di criteri rigorosi che includono liquidità, governance, copertura analitica e sostenibilità finanziaria. Questa iniziativa è parte integrante del progetto "PMI2Change" promosso da Banca Generali, che ha acquisito Intermonte all'inizio del 2025. Contestualmente al lancio dell'indice, è stato introdotto un ETF a gestione attiva e PIR compliant, denominato Investlinx Intermonte Valore Italia Active PIR UCITS ETF (ticker WITA), destinato a investire direttamente nelle imprese dell'indice. Banca Generali si è impegnata a sostenere lo strumento con un'allocazione iniziale di 100 milioni di euro, con l'obiettivo di raggiungere i 500 milioni di euro nel medio termine, prevedendo di generare flussi di investimento giornalieri tra 1 e 2 milioni di euro. (fonti: teleborsa.it, businesspeople.it, repubblica.it, marketscreener.com)
PERCHÉ CONTA:
Le PMI costituiscono la spina dorsale dell'economia italiana, contribuendo in modo significativo al PIL e all'occupazione. Tuttavia, le PMI quotate hanno storicamente sofferto di una scarsa visibilità e liquidità sui mercati finanziari, rendendo difficile per gli investitori istituzionali e retail l'accesso a queste opportunità e per le aziende stesse la raccolta di capitali per la crescita. Il progetto "PMI2Change" e l'Indice Intermonte Valore Italia cercano di colmare questo divario, creando un ponte più efficiente tra l'economia reale e i mercati finanziari. La selezione basata su criteri di qualità e trasparenza mira a costruire un paniere investibile che rappresenti le eccellenze del tessuto imprenditoriale italiano. La presenza di un ETF PIR compliant è cruciale, in quanto i Piani Individuali di Risparmio sono stati introdotti proprio per incentivare gli investimenti a lungo termine nelle imprese italiane, convogliando il risparmio privato verso il sostegno dell'economia nazionale.
COSA POTREBBE CAMBIARE:
L'introduzione di questo indice e dell'ETF associato potrebbe avere diversi impatti positivi. Se l'iniziativa riuscirà a generare i flussi di investimento attesi, è plausibile che la liquidità dei titoli delle PMI incluse nell'indice aumenterà, rendendoli più attraenti per un pubblico di investitori più ampio. Storicamente, una maggiore visibilità e liquidità possono incentivare più PMI a considerare la quotazione in borsa come una valida opzione di finanziamento, contribuendo a diversificare le fonti di capitale per le imprese italiane. Inoltre, l'attenzione su queste 100 eccellenze potrebbe fungere da catalizzatore per l'intero segmento delle mid & small cap, spingendo anche altre realtà a migliorare i propri standard di governance e trasparenza per attrarre investimenti. L'effetto a lungo termine potrebbe essere un mercato azionario italiano più profondo e resiliente, in grado di sostenere meglio la crescita delle imprese nazionali.