Immagine generata con AIIl governo italiano ha avviato l'iter per richiedere all'Unione Europea una deroga ai vincoli di bilancio per 35-36 miliardi di euro nel triennio 2026-2028. La decisione, annunciata dal ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti davanti al Parlamento il 5 agosto 2026, prevede di attivare la clausola di salvaguardia nazionale, uno strumento della nuova governance economica europea che permette agli Stati di superare i limiti di spesa concordati in presenza di circostanze eccezionali.
La flessibilità richiesta, pari all'1,5% del PIL, è destinata a investimenti in difesa e sicurezza energetica. L'Italia intende dedicare lo 0,9% del PIL alla difesa e lo 0,6% all'energia. L'estensione della clausola alla sicurezza energetica è una novità ottenuta anche su richiesta della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Gli interventi finanziati dovranno essere strutturali e mirati a ridurre la dipendenza dai combustibili fossili, escludendo misure temporanee come i tagli alle accise. La richiesta formale sarà presentata alla Commissione europea entro metà agosto.
La Commissione valuterà la proposta a settembre, per poi raccomandarne l'approvazione al Consiglio Ecofin, ovvero la riunione dei ministri delle Finanze dell'Unione europea, che dovrebbe formalizzare il via libera a ottobre. Il governo dovrà assicurarsi che le nuove spese restino compatibili con gli altri vincoli di finanza pubblica e non compromettano l'uscita dalla procedura per deficit eccessivo a cui l'Italia è già sottoposta, bilanciando gli investimenti strategici con la disciplina di bilancio europea.