
Paolo Maldini, ex capitano storico del Milan e della Nazionale italiana, è stato ufficialmente nominato Direttore Tecnico della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e presidente del Club Italia. Al suo fianco, l'ex compagno di squadra e dirigente Leonardo ricoprirà il ruolo di Advisor. L'annuncio è giunto con soddisfazione da parte di Giovanni Malagò, il nuovo presidente della FIGC, che ha siglato con i due un accordo quadriennale con l'obiettivo di rilanciare il movimento calcistico italiano, fortemente provato dalla terza mancata qualificazione consecutiva ai Mondiali di calcio. Maldini avrà pieni poteri sulla filiera delle nazionali giovanili e sulla squadra maggiore, e uno dei suoi primi compiti sarà la nomina del nuovo commissario tecnico.
Paolo Maldini, 58 anni, è una figura iconica del calcio italiano, avendo trascorso l'intera carriera da calciatore nel Milan, di cui è stato capitano per lunghi anni, vincendo numerosi trofei tra cui sette scudetti e cinque Champions League. Con la Nazionale ha collezionato 126 presenze, di cui 74 da capitano, partecipando a quattro Mondiali e tre Europei. Dopo il ritiro dal campo, ha intrapreso una breve ma significativa carriera dirigenziale proprio al Milan, contribuendo alla vittoria dello scudetto nel 2022, prima di essere licenziato l'anno successivo. La sua figura è sinonimo di serietà, professionalità e profonda conoscenza del calcio. Leonardo, brasiliano di 56 anni, ha un passato da calciatore e dirigente, anch'egli legato al Milan, dove ha giocato, allenato e ricoperto ruoli dirigenziali come direttore sportivo. La loro collaborazione era già stata fruttuosa nel club rossonero, e Malagò ha espresso profonda stima per entrambi, vedendoli come "due facce della stessa medaglia" per questo ambizioso progetto di ricostruzione. Il "Club Italia" è la struttura della FIGC che sovrintende e coordina tutte le attività delle Nazionali, dalla maggiore alle giovanili, garantendo continuità e sviluppo tecnico.
Il progetto di Malagò, che ha assunto la presidenza della FIGC dopo le dimissioni di Gabriele Gravina in seguito al "crac mondiale", è di ampio respiro e mira al Mondiale del 2030, con un passaggio intermedio per il prossimo Europeo. La scelta di Maldini e Leonardo rappresenta un forte segnale di discontinuità e di affidamento a figure di alto profilo e con comprovata esperienza internazionale. L'Italia, una delle nazionali più blasonate al mondo, è chiamata a un'immediata inversione di rotta per ritrovare il suo posto tra le grandi del calcio internazionale. La decisione su chi guiderà la panchina azzurra sarà un banco di prova cruciale per la nuova dirigenza, con nomi importanti già in lizza, come Antonio Conte e Roberto Mancini, o anche potenziali "terzi incomodi". Il successo di questa nuova gestione dipenderà dalla capacità di Maldini e Leonardo di costruire una visione tecnica coerente e di implementarla efficacemente su tutti i livelli delle Nazionali.