economia

Houthi bloccano il Mar Rosso: minaccia all'Arabia Saudita e ai commerci globali

20 luglio 2026 alle ore 13:06
Riscritto da Daily4u
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I ribelli Houthi, un movimento politico e armato sciita Zaidi che controlla gran parte dello Yemen settentrionale, hanno dichiarato lunedì 20 luglio 2026 un "embargo marittimo" immediato contro l'Arabia Saudita. L'annuncio, pronunciato dal portavoce militare Houthi Yahya Saree in un discorso televisivo, è stato presentato come una ritorsione secondo la logica del "occhio per occhio" contro il presunto "ingiusto assedio" imposto dall'Arabia Saudita sui porti e aeroporti yemeniti. Questa mossa giunge dopo una serie di incidenti che hanno riacceso le ostilità: la scorsa settimana, intorno al 13 luglio, le forze della coalizione a guida saudita hanno colpito l'aeroporto internazionale di Sana'a per impedire l'atterraggio di un aereo iraniano con a bordo una delegazione Houthi. In risposta, gli Houthi hanno lanciato missili contro l'aeroporto di Abha, nel sud dell'Arabia Saudita. Contestualmente, il governo yemenita riconosciuto a livello internazionale, sostenuto da Riyadh, ha ordinato la chiusura di tutti gli aeroporti del paese fino a nuovo avviso.

Questo "embargo" minaccia rotte marittime di cruciale importanza globale, in particolare lo stretto di Bab al-Mandeb, la porta meridionale del Mar Rosso. Attraverso questo passaggio transita circa il 12% del commercio mondiale e una porzione significativa delle esportazioni di petrolio saudita, che utilizzano il Mar Rosso come alternativa allo stretto di Hormuz, anch'esso sottoposto a tensioni per il conflitto tra Stati Uniti e Iran. Gli Houthi, un gruppo ribelle sciita Zaidi supportato dall'Iran, sono in conflitto con la coalizione a guida saudita dal 2014, quando hanno preso il controllo della capitale yemenita, Sana'a. Una tregua informale, in vigore dall'aprile 2022, aveva portato un periodo di relativa calma, ma le recenti azioni di entrambe le parti hanno di fatto posto fine a questo accordo. La capacità degli Houthi di perturbare il traffico marittimo nel Bab al-Mandeb non è nuova: in passato hanno attaccato numerose navi a causa del conflitto israelo-Hamas, costringendo a costose deviazioni.

Le implicazioni di questo annuncio sono significative: qualsiasi blocco effettivo nel Mar Rosso potrebbe provocare shock immediati sui mercati energetici globali, aggravando le attuali turbolenze e facendo aumentare i costi di spedizione. Mentre l'Arabia Saudita non ha rilasciato una risposta immediata all'embargo, ha condannato le azioni degli Houthi, ribadendo il suo impegno per la pace e chiedendo alla comunità internazionale di garantire la libertà di navigazione. Esperti avvertono che, se gli Houthi riusciranno a minacciare seriamente Yanbu, un porto chiave per le esportazioni saudite sul Mar Rosso, o lo stretto stesso, il costo economico sarebbe considerevole. Lo scenario più preoccupante è un'ulteriore escalation che trascini la regione in un conflitto più ampio, con conseguenze imprevedibili per la stabilità e l'economia mondiale.

Fonti: The National News · The Jerusalem Post · CNA · The Times of Israel · PBS · Atlantic Council · AL-MONITOR · FDD · Il Post · ANSA · il manifesto · Il Fatto Quotidiano
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