
Giuseppe Gargani, politico di lungo corso e figura simbolo della Prima Repubblica, è morto a Roma il 27 maggio 2026, all'età di 91 anni. Avvocato e giurista di professione, Gargani ha dedicato gran parte della sua vita alla politica, ricoprendo il ruolo di deputato alla Camera per dodici legislature, dal 1972 al 1994. È stato anche sottosegretario al Ministero della Giustizia in diversi governi tra il 1979 e il 1984 e successivamente europarlamentare con Forza Italia nel 1999 e nel 2004. Fino all'ultimo, ha mantenuto un ruolo attivo come presidente dell'Associazione degli ex parlamentari della Repubblica. (fonti: askanews, Wikipedia, Avvenire, Il Riformista)
Nato a Morra De Sanctis, in provincia di Avellino, Giuseppe Gargani ha militato a lungo nella Democrazia Cristiana fin dal 1956, divenendo membro della Direzione nazionale e segretario regionale della Campania. Era espressione della corrente "Base", guidata da Ciriaco De Mita, e ha contribuito a plasmare la politica irpina e nazionale. Dopo lo scioglimento della DC, ha aderito a diverse formazioni politiche come il Partito Popolare Italiano, Forza Italia e l'Unione di Centro, mantenendo sempre un forte legame con i valori del cattolicesimo democratico. La sua attività politica è stata caratterizzata da un impegno costante nella difesa delle istituzioni parlamentari e delle garanzie costituzionali.
La sua scomparsa rappresenta la chiusura di un'epoca per la politica italiana, portando via uno degli ultimi protagonisti di quella stagione politica. Il cordoglio è stato espresso trasversalmente da esponenti di diverse culture politiche, a testimonianza del rispetto che la sua figura aveva saputo guadagnarsi. Le esequie si sono tenute il 29 maggio nel Duomo di Avellino, e la salma riposa nel cimitero di Morra de Sanctis.