Immagine generata con AIUn terremoto di magnitudo 4.7 ha colpito i Campi Flegrei, in particolare Pozzuoli, il 31 luglio 2026 alle 19:46, l'evento più intenso registrato nell'area negli ultimi quarant'anni. La scossa principale è stata seguita da centinaia di repliche. Il bilancio provvisorio conta oltre 1.700 persone fuori casa, ospitate in autonomia o in strutture come il Palatrincone di Pozzuoli. Le verifiche di agibilità dei Vigili del Fuoco, completate per metà, hanno già dichiarato inagibili 691 case. L'emergenza coinvolge anche 13 scuole di Pozzuoli, gettando incertezze sulla riapertura di settembre. Si registrano 21 feriti, di cui due in codice rosso, e il crollo parziale di un traliccio dell'alta tensione che ha causato blackout.
La risposta all'emergenza vede l'impegno di diversi attori. Intesa Sanpaolo, gruppo bancario, ha stanziato 100 milioni di euro per supportare famiglie e imprese, proponendo nuovi finanziamenti e la sospensione fino a 24 mesi delle rate di mutui e prestiti. Il Ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, ha visitato l'area per incontrare i sindaci e i cittadini, garantendo il supporto del governo e la priorità agli alloggi per chi ha perso la propria casa. Il ministro ha aggiunto che i 100 milioni stanziati dal governo sono una prima dotazione. Il sindaco di Pozzuoli, Luigi Manzoni, ha chiesto al Prefetto di Napoli, Michele Di Bari, l'intervento della Guardia di Finanza per contrastare le richieste di affitti fuori mercato che stanno aggravando la situazione degli sfollati.
Data la complessità della situazione vulcanica e sismica dei Campi Flegrei, caratterizzata dal bradisismo, l'innalzamento e abbassamento del suolo, l'attenzione resta alta. Le autorità stanno valutando le strategie per la ricostruzione e la messa in sicurezza degli edifici, integrando le nuove acquisizioni scientifiche per innalzare la resistenza sismica delle strutture. Si attendono sviluppi sul completamento delle verifiche e sull'efficacia delle misure contro la speculazione sugli affitti. La sicurezza scolastica e le soluzioni abitative temporanee restano prioritarie nelle prossime settimane, con la necessità di definire piani concreti prima dell'inizio dell'anno scolastico.