
Tre persone sono morte e quindici sono rimaste ferite in seguito a un'esplosione avvenuta intorno alle 20:10 ora locale (le 19:10 in Italia) di sabato 1 agosto 2026 presso il ristorante 'Balzi Rossi' in Piazza Kudrinskaya, a Mosca. Le indagini del Comitato nazionale antiterrorismo russo hanno indicato che la deflagrazione è stata causata da un ordigno artigianale. La responsabile, una donna, ha tentato di introdurre l'ordigno nel locale; la guardia di sicurezza ha cercato di fermarla, ma la bomba è esplosa, uccidendo la donna, il custode e un cliente.
Media russi indipendenti, tra cui Novaya Gazeta e Astra, ripresi da agenzie come Reuters, hanno riportato che il ristorante ospitava un banchetto privato, forse per celebrare il compleanno di un generale o del comandante dell'Aeronautica russa, Alexander Chaiko, nominato circa un mese e mezzo prima. La presenza di auto con targhe militari nei pressi del locale ha supportato questa ipotesi, sebbene non siano giunte conferme ufficiali sul coinvolgimento di Chaiko o di altri alti ufficiali. L'evento si inserisce in un contesto di azioni di sabotaggio all'interno del territorio russo, collegate alla guerra in Ucraina.
Contemporaneamente all'attacco di Mosca, la capitale ucraina Kiev è stata colpita da un massiccio attacco russo. Nove persone, tra cui quattro bambini, sono morte e ventotto sono rimaste ferite in raid condotti con missili balistici e droni che hanno colpito almeno sette quartieri della città. Il Ministero della Difesa russo ha dichiarato che gli obiettivi erano imprese del complesso militare-industriale e centri logistici ucraini. Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha esortato la popolazione a cercare rifugio, mentre le autorità ucraine hanno chiesto ulteriori sistemi di difesa aerea per contrastare gli attacchi.