
Sabato 25 luglio 2026, la Val di Susa è stata teatro di gravi disordini durante la tradizionale marcia No Tav, un movimento che si oppone da anni alla costruzione della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione. La manifestazione, partita dal borgo di Venaus come parte del Festival Alta Felicità, ha visto la partecipazione di migliaia di persone. Tuttavia, un gruppo di alcune centinaia di individui, descritti come antagonisti e incappucciati, ha deviato dal corteo principale per assaltare i cantieri della TAV a San Didero e Chiomonte. Durante gli scontri, i manifestanti hanno lanciato pietre, bulloni, bombe carta, bottiglie incendiarie e razzi, riuscendo a penetrare in alcune aree del cantiere di Chiomonte dopo aver tagliato le recinzioni. Hanno incendiato quattro mezzi di servizio, nello specifico due camionette dei Carabinieri e due mezzi della Guardia di Finanza, e danneggiato barriere. Le forze dell'ordine hanno reagito con un massiccio impiego di lacrimogeni e idranti. Secondo i sindacati di polizia, almeno 60 agenti sono rimasti feriti, mentre si segnala una cinquantina di manifestanti contusi, sebbene il dato sia meno certo. Le autorità hanno dovuto chiudere l'autostrada A32 e sospendere la circolazione ferroviaria per motivi di sicurezza.
Il movimento No Tav, acronimo di "No Treno Alta Velocità", è attivo da decenni in Piemonte, contestando l'opera ferroviaria ritenuta inutile, costosa e dannosa per l'ambiente locale. Il Festival Alta Felicità, che ogni anno unisce musica e dibattito alla protesta, ha fatto da cornice a questi eventi, evidenziando ancora una volta la tensione latente nel territorio. Diverse figure istituzionali hanno condannato fermamente la violenza. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso solidarietà e ringraziamento alle forze dell'ordine, mentre la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha dichiarato che "la violenza non piegherà lo Stato", definendo gli attacchi come un'aggressione allo Stato stesso. Anche il Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi e altri esponenti di governo hanno stigmatizzato i fatti, chiedendo di isolare chi fomenta la violenza e parlando di un attacco organizzato, con la segnalata presenza di elementi stranieri, in particolare francesi, tra i più facinorosi.