Immagine generata con AIKyiv e le zone vicine sono state colpite all'inizio di agosto da pesanti raid aerei russi, che hanno ucciso 17 persone e ne hanno ferite decine. Gli attacchi, condotti con missili balistici e droni, hanno centrato infrastrutture civili, tra cui magazzini e zone residenziali. Sebbene Kyiv sia stata l'obiettivo principale di questo episodio, i bombardamenti russi sono proseguiti in altre aree dell'Ucraina, con altre vittime a Kryvyi Rih e Kharkiv tra il 20 e il 21 agosto.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto agli alleati internazionali, in particolare agli Stati Uniti, di inviare più batterie Patriot e i relativi missili intercettori. L'Ucraina ha scorte limitate di questi sistemi e alcuni lanciatori sono fermi per mancanza di munizioni. Zelensky ha spiegato che le forniture mensili garantite dagli Stati Uniti non bastano a coprire le necessità del paese, una carenza che diventa più critica con l'avvicinarsi dell'inverno. La scarsità di intercettori è dovuta anche all'alta richiesta internazionale e alla limitata capacità di produzione.
Per il futuro, si valuta l'uso dei caccia F-16 ucraini, quando saranno operativi, per colpire i lanciatori mobili di missili Iskander russi prima che aprano il fuoco. L'Ucraina sta anche cercando di produrre missili intercettori su licenza per ridurre la dipendenza dall'estero e abbattere i costi. Tuttavia, la riuscita di questi progetti dipende dalle decisioni politiche e dal trasferimento di tecnologie da parte dei paesi occidentali, rendendo i tempi e le modalità di attuazione ancora incerti.