Immagine generata con AILa maggioranza di centrodestra ha raggiunto un accordo per un emendamento unitario alla legge elettorale da presentare al Senato. L'intesa, siglata il 5 agosto 2026 dai rappresentanti di Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia, Noi Moderati e Unione di Centro, punta a reintrodurre la possibilità per gli elettori di indicare preferenze specifiche per i candidati e a rafforzare l'alternanza di genere.
Questa decisione arriva dopo il respingimento di una proposta analoga alla Camera dei Deputati a metà luglio 2026. In quell'occasione, un voto segreto sollecitato dalle opposizioni aveva bocciato il testo, evidenziando spaccature tra i partiti della coalizione, dato che solo Fratelli d'Italia, Noi Moderati e UDC avevano sottoscritto l'emendamento. Il progetto di legge elettorale, chiamato da alcuni Melonellum, prevede un sistema proporzionale con un premio di maggioranza per la lista o coalizione che superi il 42% dei voti in entrambe le Camere.
Il nuovo emendamento unitario, frutto di un vertice di due ore nella sede di Fratelli d'Italia, prevede la possibilità di esprimere fino a tre preferenze. L'alternanza di genere sarà obbligatoria nelle candidature, estesa anche ai collegi uninominali del Trentino-Alto Adige. Per i capilista, la rappresentanza di un genere non potrà superare il 60% del totale. L'emendamento sarà depositato entro il 1° settembre, termine ultimo per le modifiche al Senato, con il voto definitivo previsto per metà settembre. Il dibattito parlamentare chiarirà se questa intesa sarà sufficiente per approvare la riforma.