
La scena politica e militare ucraina è in ebollizione con una serie di eventi cruciali registrati tra il 6 e il 12 luglio 2026. Al centro dell'attenzione interna, il presidente Volodymyr Zelensky ha annunciato un rimpasto di governo, che include la proposta di sostituzione della prima ministra Yulia Svyrydenko. Questa mossa, che segna il terzo riassetto dell'esecutivo dall'inizio dell'invasione russa su vasta scala, è stata motivata dalla necessità di una "nuova strategia politica" per l'Ucraina, sia in ambito interno che estero. Svyrydenko, che ricopriva l'incarico da circa un anno, ha ricevuto da Zelensky l'offerta di assumere la guida di un nuovo e strategico settore di relazioni con un "partner chiave", alimentando speculazioni su un suo possibile ruolo come ambasciatrice negli Stati Uniti. Il rimpasto coinvolgerà anche i vertici delle forze dell'ordine.
Sul fronte del conflitto, l'Ucraina è stata bersaglio di pesanti attacchi aerei russi tra l'11 e il 12 luglio. Missili balistici, droni e bombe guidate hanno colpito Sumy, Kiev e Odessa, provocando la morte di almeno otto civili (cinque a Sumy, uno a Sloviansk e due a Odessa) e il ferimento di decine di persone, inclusi bambini, con danni a edifici residenziali e infrastrutture. Zelensky ha denunciato l'impiego di oltre 120 droni e 12 missili, sottolineando come gli attacchi abbiano spesso preceduto l'attivazione degli allarmi aerei. Contemporaneamente, l'Ucraina ha risposto colpendo una raffineria di petrolio a Syzran, nella regione russa di Samara, il 12 luglio, causando un vasto incendio, un morto e tre feriti. Le forze ucraine hanno anche rivendicato la distruzione di diverse imbarcazioni russe nel Mar d'Azov.
Un'altra questione scottante è l'esplosione, avvenuta il 6 luglio, di un deposito di munizioni del conglomerato statale "Ukroboronprom" a Vyshneve, vicino a Kiev, in seguito a un attacco russo. L'incidente ha causato sette morti e 29 feriti. Zelensky ha definito la situazione "assolutamente terribile" e ha annunciato un'indagine penale. Ha affermato che il deposito non avrebbe dovuto essere lì, violando leggi e decisioni dello Stato Maggiore. Funzionari responsabili della collocazione del deposito sono stati identificati e si prevedono licenziamenti e procedimenti penali. Questo evento solleva interrogativi sulla gestione della sicurezza e l'adesione ai protocolli in tempo di guerra, un tema ricorrente nella narrazione ucraina volta a mantenere il sostegno internazionale, dimostrando impegno nella lotta alla corruzione e nell'efficienza della gestione interna.