Immagine generata con AIIl cantiere della Manovra 2027, la legge economica annuale che stabilisce le entrate e le spese dello Stato, è aperto e rappresenta un banco di prova per il governo guidato da Giorgia Meloni. Questa sarà l'ultima legge di Bilancio prima delle elezioni politiche del 2027, fattore che spinge i partiti della maggioranza – Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia – a proporre misure con un forte impatto sul consenso. Tra le proposte più discusse vi è la detassazione della tredicesima, la mensilità aggiuntiva che i lavoratori dipendenti ricevono a dicembre. Attualmente, questa è soggetta alla normale Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche (IRPEF). L'idea è sostituire l'IRPEF ordinaria con un'imposta agevolata, come il 10% o il 15%, promettendo un risparmio che potrebbe variare tra 200 e 500 euro in busta paga. Un altro punto è la conferma del Bonus Mamme, un incentivo che nel 2026 prevedeva 60 euro mensili per le madri lavoratrici con almeno due figli e un reddito fino a 40.000 euro annui, escluse le lavoratrici domestiche. La proroga di questa misura, insieme a quella per gli aumenti contrattuali e il bonus nido, è vista come prioritaria per il sostegno alla natalità e al lavoro femminile.
Il Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF), guidato da Giancarlo Giorgetti, affronta una situazione finanziaria complessa. Da un lato, le numerose richieste dei partiti per tagliare le tasse e introdurre nuovi bonus, stimate in oltre 30 miliardi di euro. Dall'altro, il governo deve fare i conti con un debito pubblico elevato e i vincoli delle nuove regole di bilancio europee. La possibilità di ottenere maggiore flessibilità dall'Unione Europea, in particolare per spese legate all'energia e alla difesa, offre un potenziale respiro, ma le risorse non sono illimitate e devono essere giustificate a Bruxelles. Si discute anche di una riforma dell'IRPEF, con l'obiettivo di estendere lo scaglione tassato al 33% fino a 60.000 euro per il ceto medio, e di congelare l'aumento dell'età pensionabile previsto per il 2027.
Gli scenari dipendono dalla capacità del governo di trovare le coperture finanziarie e di mediare tra le istanze della maggioranza. È plausibile che la definizione della Manovra 2027 durerà fino all'autunno, con la Commissione Europea che valuterà le richieste italiane di flessibilità a settembre e l'approvazione definitiva all'Ecofin, il consiglio dei ministri dell'economia dell'UE, di ottobre. Molte delle misure discusse, come la detassazione della tredicesima o l'entità del Bonus Mamme, potrebbero subire modifiche in base alle risorse disponibili e all'esito delle trattative politiche e con l'Europa. Le prossime settimane saranno decisive per capire quali promesse diventeranno realtà per i cittadini.