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Escalation nel Golfo: raid, esplosioni e minacce reciproche tra USA e Iran

16 luglio 2026 alle ore 05:33
Riscritto da Daily4u
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La situazione in Medio Oriente si è ulteriormente deteriorata, con un'escalation di attacchi reciproci tra Stati Uniti e Iran che ha scosso la regione negli ultimi giorni. Il Comando Centrale statunitense (CENTCOM) ha annunciato una "nuova ondata di attacchi americani" contro l'Iran, la quinta notte consecutiva di operazioni militari. Gli obiettivi dei raid includono infrastrutture militari cruciali a Bandar Abbas e sull'isola di Qeshm, aree vicine alla centrale nucleare di Bushehr, e ponti strategici nella provincia di Hormozgan, con un attacco che ha causato la morte di un automobilista nei pressi di Bandar Khamir. Parallelamente, a Teheran sono state udite esplosioni e il sistema di difesa aerea è stato attivato, con rapporti contrastanti sulle cause, attribuite dalle agenzie iraniane a "aggressione nemica americana".

La risposta iraniana non si è fatta attendere: Teheran ha rivendicato attacchi con droni e missili contro installazioni militari statunitensi in Giordania (base aerea Principe Hassan), Kuwait (base aerea Ali Salem) e Bahrein (centri di comando droni e base Sheikh Isa), definendole "legittima autodifesa". Questi attacchi hanno portato all'attivazione delle difese aeree nei paesi colpiti e all'intercettazione di "obiettivi aerei ostili". Il ministero della Salute iraniano ha inoltre denunciato che gli attacchi americani hanno causato almeno 35 morti e oltre 300 feriti nei giorni scorsi, e ha condannato come "crimine di guerra" un raid vicino a un ospedale oncologico pediatrico ad Ahvaz, che ha richiesto l'evacuazione di 211 bambini.

Sul fronte economico e strategico, lo Stretto di Hormuz, un passaggio vitale per il commercio globale di petrolio, è ora teatro di un blocco navale imposto dagli USA, che ha quasi azzerato il traffico marittimo non iraniano e ha visto il colpo inferto dagli Stati Uniti a una petroliera vuota (la M/T Belma) che cercava di violare il blocco. Il presidente americano Donald Trump ha dichiarato di non escludere "truppe di terra" e ha minacciato ulteriori "colpi devastanti" contro l'Iran, compresi siti energetici e ponti, se non si arriverà a negoziati. L'Iran, dal canto suo, ha minacciato di colpire infrastrutture regionali e ha chiesto al gruppo Houthi in Yemen di prepararsi a bloccare lo Stretto di Bab el-Mandeb, l'accesso al Mar Rosso, in caso di ulteriori attacchi USA. In mezzo a questa crescente tensione, un piccolo spiraglio diplomatico si è aperto con la conferma da parte di Trump del rilascio da parte dell'Iran di Dena Karari, una cittadina statunitense detenuta dal dicembre 2024, definito un "gesto di buona volontà". Tuttavia, la situazione rimane estremamente volatile, con le opzioni di una escalation sempre più concreta sul tavolo di Washington.

Fonti: Il Fatto Quotidiano · Sky TG24 · Open · Domani · La Discussione – Quotidiano · Ticinonline · Il Post · Panorama · ANSA · RaiNews · AGI · Il Sole 24 ORE · Corriere della Sera
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