Immagine generata con AIIl Ministero dei Trasporti ha messo sul tavolo quindici proposte di revisione per il Codice della Strada. Il materiale è stato inviato a oltre cento operatori e associazioni di settore per avviare una consultazione, con l'obiettivo di elaborare un testo che tenga conto delle esigenze degli automobilisti e della sicurezza stradale. Le modifiche toccano diversi aspetti della circolazione.
Tra le novità, si discute l'abbassamento dell'età minima per la patente B a 17 anni. Questa mossa recepisce le direttive europee, che permettono agli stati membri di adottare tale limite entro la fine del 2027. La proposta prevede che i giovani possano guidare accompagnati, e si valuta anche la possibilità, per chi ha la patente B e il CQC (il certificato di qualificazione per guidare veicoli professionali) o è iscritto a un corso di formazione, di condurre alcuni veicoli pesanti, come quelli che richiedono la patente C1 e C senza rimorchio, per far fronte alla carenza di autotrasportatori. In materia di sanzioni, si vuole rendere le multe proporzionate alla gravità dell'infrazione, eliminando l'aumento automatico legato all'inflazione. È previsto un inasprimento per chi supera i limiti di velocità: 10 euro in più per ogni chilometro orario oltre il limite in autostrada e 5 euro per km/h in eccesso su strade urbane con limiti di 30 o 50 km/h. Si intende ridurre il tempo di notifica dei verbali da 90 a 30 giorni e destinare il 70% dei proventi delle multe alla sicurezza stradale. Altre ipotesi riguardano il sorpasso a destra in autostrada, in contesti di circolazione per file parallele su carreggiate a tre corsie, e l'obbligo di casco e contrassegno per i cicli a propulsione, usati spesso dai rider per le consegne. Per i motociclisti, si valuta l'uso della corsia di emergenza in caso di rallentamento o incidente, garantendo il passaggio dei mezzi di soccorso, e il dimezzamento delle multe per divieto di sosta.
Al momento, le misure sono in fase di studio e non hanno ancora assunto la forma di legge. L'iter legislativo sarà decisivo per capire quali proposte verranno introdotte. Il dibattito pubblico e le osservazioni delle associazioni di categoria porteranno probabilmente a ulteriori affinamenti del testo prima dell'eventuale approvazione.