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Italia: crescita PIL al rallentatore, Banca d'Italia rivede le previsioni

9 luglio 2026 alle ore 10:00
Riscritto da Daily4u
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La Banca d'Italia, in quanto parte dell'Eurosistema insieme alla Banca Centrale Europea (BCE) e alle altre banche centrali nazionali dell'area euro, monitora e proietta regolarmente l'andamento dell'economia italiana. Le sue ultime proiezioni, rilasciate a giugno 2026, delineano un quadro di crescita contenuta per il Paese, con una stima del Prodotto Interno Lordo (PIL) allo 0,5% per il 2026. Questa previsione è in linea con le stime precedenti di aprile 2026, che già indicavano lo stesso tasso di crescita. Va notato che, tenendo conto di una revisione al rialzo di 0,1 punti percentuali nella crescita del PIL nel primo trimestre da parte dell'Istat (l'Istituto Nazionale di Statistica), la crescita per il 2026 potrebbe teoricamente attestarsi allo 0,6%.

Le ragioni di questa crescita moderata sono molteplici. Gli esperti della Banca d'Italia evidenziano un indebolimento della domanda interna, frenata da fattori come l'aumento dei prezzi dell'energia, l'accresciuta incertezza geopolitica e un deterioramento della fiducia. Anche l'inflazione è un elemento da considerare, con le proiezioni di giugno che indicano un aumento del 3,1% nella media del 2026, principalmente a causa dei prezzi dell'energia, per poi stabilizzarsi intorno al 2% nel biennio successivo. Il commercio internazionale, sebbene in ripresa graduale, contribuisce in misura contenuta alla crescita. In questo contesto, l'espansione dell'occupazione è prevista a ritmi più moderati rispetto all'anno precedente.

Se il quadro attuale dovesse persistere, con tensioni geopolitiche e costi energetici elevati, è plausibile che l'economia italiana continui a navigare in un regime di crescita lenta. D'altra parte, eventuali sviluppi più favorevoli, come una rapida discesa dei prezzi delle materie prime, potrebbero portare a una crescita del PIL leggermente più elevata e a un'inflazione più contenuta. La Banca d'Italia aggiorna periodicamente queste proiezioni, le prossime sono previste per settembre e dicembre nell'ambito dell'esercizio coordinato dell'Eurosistema.

Fonti: Banca d'Italia · MilanoFinanza News · Askanews · Euroborsa
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