
Ceuta, un'enclave spagnola in territorio marocchino, è da giorni al centro di una crisi migratoria di proporzioni drammatiche. Decine di migliaia di persone, provenienti principalmente dal Marocco, hanno tentato di attraversare il confine, spesso a nuoto o scalando le barriere, in cerca di un futuro migliore in Europa. Il bilancio delle vittime è in continuo aggiornamento, con l'Associazione marocchina per i diritti umani (Amdh) che ha riportato almeno 130 morti, cifra che evidenzia la disperazione e i rischi affrontati dai migranti. Le immagini di migliaia di persone, inclusi minori e famiglie, che raggiungono le coste spagnole hanno riacceso il dibattito sulla gestione dei flussi migratori e sulla responsabilità dell'Unione Europea nella protezione delle sue frontiere esterne. La crisi è la più grave dal maggio 2021, quando un evento simile portò all'ingresso di circa ottomila persone in pochi giorni, ma i numeri attuali superano quell'emergenza.
In questo contesto di grave emergenza umanitaria, Pedro Sanchez, primo ministro della Spagna e segretario generale del PSOE (Partito Socialista Operaio Spagnolo), ha iniziato le sue vacanze estive. Sanchez e sua moglie sono arrivati sull'isola di Lanzarote per soggiornare nella residenza reale di La Mareta, una proprietà con dodici camere da letto, due piscine e accesso privato al mare, originariamente voluta dal re Hussein di Giordania e donata alla famiglia reale spagnola. La pubblicazione di un video sui social media in cui Sanchez condivide la sua playlist dell'estate ha generato indignazione. Molti media spagnoli e leader europei hanno espresso sconcerto per la tempistica della pubblicazione, avvenuta poche ore dopo la visita del premier a Ceuta e mentre l'emergenza era al culmine, alimentando accuse di insensibilità. Le polemiche hanno coinvolto anche l'Italia, con il governo che valuta la sospensione temporanea degli accordi di Schengen con la Spagna, ripristinando i controlli alle frontiere in porti e aeroporti a partire dal 1° agosto.