Immagine generata con AIIl consiglio di amministrazione di Monte dei Paschi di Siena (Mps), la banca più antica ancora in attività, ha approvato la strategia proposta dall'amministratore delegato Luigi Lovaglio. Il piano prevede il lancio di due offerte pubbliche di scambio, basate su azioni di Mps, rivolte agli azionisti di Banco BPM, gruppo bancario focalizzato sul credito a imprese e famiglie, e di Banca Generali, banca del risparmio gestito del gruppo Generali. Questa mossa è una risposta diretta all'offerta di acquisto e scambio lanciata da Intesa Sanpaolo su Mps a giugno.
Il progetto di Lovaglio punta a creare un gruppo con una capitalizzazione di mercato stimata attorno ai 70 miliardi di euro e un'ampia rete di sportelli. Oltre alle offerte di scambio, il piano include un dividendo straordinario per gli azionisti di Mps, che verrebbe distribuito in parte in contanti e in parte attraverso la valorizzazione della quota del 13,2% che Mps detiene in Assicurazioni Generali. Questa componente è pensata per aumentare l'attrattività del progetto e ottenere il sostegno dei soci. La strada resta però in salita: la delibera, approvata dalla maggioranza con l'astensione di quattro consiglieri di minoranza, è solo un primo passo. Mps, essendo oggetto di un'offerta, è soggetta alla regola che impone l'approvazione delle misure difensive da parte di un'assemblea straordinaria degli azionisti. Questa assemblea è convocata per il 29 ottobre e sarà il momento in cui emergeranno i rapporti di forza tra i grandi soci. Nel frattempo, Banco BPM e Banca Generali hanno convocato i propri consigli di amministrazione per valutare le proposte di Mps.