Immagine generata con AIEmma Bonino è morta a Roma venerdì 11 settembre, all'età di 78 anni. La leader di +Europa, e in passato del Partito Radicale, era stata ricoverata d'urgenza il 7 settembre all'ospedale Santo Spirito di Roma per una crisi respiratoria. Dopo il trasferimento dalla terapia intensiva in una struttura privata, le sue condizioni sono peggiorate. Bonino aveva combattuto per anni contro un tumore al polmone, dal quale si era dichiarata guarita nel 2023.
Nata a Bra (Cuneo) nel 1948, Emma Bonino ha dedicato gran parte della sua vita alla politica. È stata deputata, senatrice, parlamentare europea, commissaria europea dal 1995 al 1999, ministra per le Politiche europee e il Commercio internazionale (2006-2008) e ministra degli Esteri (2013-2014). Le sue battaglie hanno segnato la società italiana: dal referendum sul divorzio e la legalizzazione dell'aborto — temi su cui è stata spesso in contrasto con le posizioni della Chiesa, pur avendo poi instaurato un dialogo con Papa Francesco su migrazioni e diritti umani — fino all'impegno contro la fame nel mondo, le mutilazioni genitali femminili e per l'affermazione di uno Stato di diritto e di un'Europa unita. Papa Francesco l'aveva visitata nella sua casa per discutere di povertà e guerre.
La camera ardente è stata aperta domenica 13 settembre nella Sala della Protomoteca in Campidoglio e rimarrà accessibile anche lunedì 14 settembre per l'omaggio di cittadini e figure istituzionali. Il funerale di Stato, in forma laica, si terrà martedì 15 settembre in Campidoglio.