
Guido Stazi, figura di spicco nel panorama economico-istituzionale italiano, si appresta a essere nominato nuovo presidente della Consob (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa), l'importante autorità indipendente che in Italia è responsabile della tutela degli investitori e della trasparenza e regolarità dei mercati finanziari. La decisione è stata presa dal Governo e si attende la formalizzazione nel Consiglio dei Ministri in programma per oggi, martedì 14 luglio 2026. Stazi, classe 1957 e laureato in giurisprudenza, è un economista con una consolidata carriera nelle istituzioni. Attualmente ricopre il ruolo di segretario generale dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, meglio nota come Antitrust, dal marzo 2022. La sua esperienza pregressa include un incarico come responsabile del Comitato Valutazioni Economiche sempre all'interno dell'Antitrust, nonché sette anni come capo di gabinetto dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) dal 2005 al 2012. Ancora più rilevante per il suo nuovo incarico, Stazi ha già servito come segretario generale della Consob tra il 2013 e il 2017, dimostrando una profonda conoscenza della macchina operativa dell'ente che si prepara a guidare.
La presidenza della Consob era rimasta vacante dallo scorso marzo, dopo la scadenza del mandato di Paolo Savona, creando un'impasse che aveva visto circolare diversi nomi e ipotesi. La sua nomina arriva dopo un periodo di dibattito e consultazioni all'interno del governo, come testimoniato dalle dichiarazioni dei Ministri Giorgetti e Tajani, che nelle scorse settimane avevano preannunciato un'imminente risoluzione sulla questione. La Consob è un pilastro del sistema finanziario italiano, garantendo che le operazioni di borsa e le offerte al pubblico si svolgano in modo equo e trasparente. La scelta di un profilo come quello di Stazi, con una solida preparazione economica e una lunga esperienza nelle autorità di regolazione e vigilanza, inclusa una precedente esperienza diretta in Consob, suggerisce la volontà di garantire continuità operativa e competenza tecnica alla guida dell'organismo.
Con l'ufficializzazione della nomina, si chiude un capitolo di attesa e si apre una nuova fase per la Consob sotto la guida di Stazi. La sua profonda conoscenza dei meccanismi di mercato e delle dinamiche antitrust potrebbe indirizzare l'azione dell'autorità verso una maggiore attenzione alla concorrenza e all'efficienza dei servizi finanziari, pur mantenendo salda la tradizionale vigilanza sulla tutela degli investitori. È plausibile che la sua esperienza pregressa faciliti una transizione fluida e un'immediata operatività sui dossier aperti.